Il Parma riacciuffa due volte il Benevento e strappa il pari

Girandola di emozioni nello scontro salvezza del Vigorito: campani avanti con Glik, poi segna Kurtic. Ionita per il 2-1 e poco prima del fischio finale arriva il pareggio di Man. Annullato con il Var un gol agli emiliani

Dal nostro inviato Maurizio Nicita @manici50

3 aprile – Benevento

Di bello si è visto poco ma Benevento e Parma hanno giocato con grande intensità e alla fine il pareggio è giusto. Un risultato che però non serve molto agli emiliani, mentre i campani avanzano verso la salvezza. Impreca Inzaghi perché è arrivato a pochi minuti dal traguardo di una vittoria che avrebbe significato salvezza virtuale Comunque a nove giornate dalla fine 8 punti di vantaggio sulla terz’ultima sono un cospicuo vantaggio.

Scacchi e piazzati

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Inzaghi conferma il sistema 3-5-2, con cui la squadra ha ottenuto la clamorosa vittoria in casa della Juve. Rispetto a Torino torna Glik al centro della difesa e Schiattarella in regia (erano squalificati), mentre sulla corsia di destra c’è Depaoli. Il 4-3-3 di D’Aversa recupera in attacco Gervinho, accanto a Pellé e al romeno Man. Partita molto bloccata perché di fronte ci sono due squadre abituate a giocare di rimessa più che a tenere il pallino del gioco. Classifica alla mano dovrebbe osare di più il Parma, ma i padroni di casa tengono una linea bassa a cinque molto attenta a non lasciare metri per le ripartenze di Gervinho o Man. In questa sorta di partita a scacchi muove meglio le proprie torri Inzaghi. E così al primo calcio piazzato, con movimenti studiati per “spostare” la difesa a zona del Parma sulle punizioni, dà scacco. Hetemaj crossa bene cercando la torre di Barba, palla in mezzo dove Glik è più veloce di tutti a far gol. Ora per gli emiliani è ancora più in salita e infatti le migliori occasioni sono ancora per il Benevento che negli spazi ci sguazza con Gaich e Lapadula che mostrano intesa nei movimenti sincronizzati, però le loro conclusioni sono deboli e parate da Sepe, nonostante soprattutto l’italo-peruviano potesse fare decisamente meglio al tiro. Il Parma non riesce a inquadrare la porta, ma Montipò regala un angolo agli ospiti andando a deviare un tiro di Kucka destinato sicuramente a lato. Gervinho prova un paio di volte a scattare, ma prima si dribbla da solo, poi è bravo Depaoli a fermarlo, infine l’ivoriano nella situazione migliore finisce in fuorigioco.

Le torri

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Nella ripresa D’Aversa inserisce Kurtic e passa al 4-1-4-1 ora il Parma è più aggressivo e raggiunge il pari proprio col nuovo entrato che, da angolo, raccoglie la respinta del portiere Montipò (già reattivo su Bani) e sempre di testa fa pari. Il Parma passa pure in vantaggio ancora da corner con un colpo di testa di Gagliulo, ma c’è un fuorigioco attivo di Gervinho in mezzo che ostacola Montipò. Massa viene richiamato al Var e annulla. E ancora su calcio d’angolo arriva il nuovo vantaggio del Benevento su splendido terzo tempo di Ionita, corner battuto da Caprari. D’Aversa tenta il tutto per tutto e inserisce anche Cornelius e Mihaila, ora c’è solo il Parma in campo che cerca le sue torri in mezzo e prova a sfondare con le seconde palle. Ci riesce proprio con Cornelius che spizza per Man, pronto di sinistro a realizzare il gol più bello della giornata. Gli emiliani tentano il tutto per tutto perché il pari non basta ed è ancora Man da pochi passi ad alzare alto di testa in un finale convulso e parecchio teso.

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