Iachini ricomincia in viola con un punto. Il Genoa non sfonda in 11 contro 10

Rossoblu in superiorità numerica dal 51’, dopo l’espulsione di Ribery: non basta per vincere

Bisogna guardare la classifica (un punto guadagnato sul Cagliari terzultimo) per capire quanto pesi questo pareggio che Genoa e Fiorentina si portano a casa, con rimpianti equamente divisi: i rossoblù devono dolersi per non avere sfruttato la superiorità numerica per 44 minuti, recupero compreso, nella ripresa dopo il rosso diretto di Ribery, entrato totalmente fuori tempo su Zappacosta a inizio ripresa. Ma pure i viola hanno le loro colpe, incapaci di capitalizzare una buona superiorità numerica per lunghi tratti nel primo tempo. È stata una gara dov’è apparso chiaro come al di là delle possibilità delle due squadre, l’occhio alla classifica e alla salvezza sia stato predominante. Era la centesima del Ballardini genoano, premiato prima della gara con una maglia celebrativa dal capitano Criscito, ma pure la prima sotto la gestione dello Iachini-bis, chiamato a tirar fuori i viola da una classifica da blindare dopo l’addio di Prandelli. Insomma, poco spettacolo, ma non era questo il palcoscenico. Il pari finale certifica comunque il buon passo dei rossoblù – cinque punti nelle ultime tre partite -, che tengono a distanza i viola, sempre in una comfort zone a più nove sul Cagliari terzultimo. Anche se, adesso, Ballardini è atteso dalla doppia trasferta contro Juventus e Milan.

illusione e riscatto

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Viola al via senza Biraghi e Amrabat, rossoblù con Scamacca a far coppia con Destro in attacco, e Behrami novità in mediana al posto di Zajc, con Biraschi esterno destro e Zappacosta dirottato a sinistra. Succede tutto nella prima mezz’ora: la Fiorentina parte forte, Genoa con l’handicap per l’ammonizione inutile di Strootman (diffidato, salterà la Juventus domenica prossima) dopo appena 57 secondi dal via, in ritardo su Pulgar. La squadra di Iachini è equilibrata e con il baricentro molto alto, il Genoa fatica a uscire. Milenkovic (13’) impegna Perin a terra, ma sulla ripartenza Zappacosta – il migliore fra i rossoblù – mette un pallone sulla destra che Scamacca riesce ad agganciare, anticipando Quarta, trasformandolo nell’assist per Destro. Il bomber genoano, lasciato libero, appoggia in rete. La squadra di Ballardini ha qui il suo miglior momento, contro un avversario all’improvviso impacciato, ma appena gli uomini di Iachini ritrovano l’intesa fra i reparti e un po’ di intensità, ecco il pari: Pezzella (23’) lancia Castrovilli che ruba il tempo a Masiello e dalla sinistra appoggia per Vlahovic. L’anticipo su Radovanovic è fatale, con il diagonale dell’attaccante – tredicesimo centro stagionale – che vale il definitivo pari della Fiorentina. Finale effervescente. Destro colpisce il palo, ma è in fuorigioco, poi la rovesciata di Castrovilli allo scadere termina a lato.

tensioni

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Cambia tutto in avvio di ripresa: al 6’ della ripresa espulso Ribery per un fallo durissimo su Zappacosta, che scatena pure la reazione di Iachini, a sua volta ammonito per proteste. Viola con Vlahovic troppo isolato e Genoa che tenta invano di avere il sopravvento, ma non riesce a trovare la profondità per colpire. Ballardini inserisce Zajc in mediana al posto di Biraschi, allargando Behrami esterno. Bonaventura di testa (20’) manda alto, la Viola non si arrende, ha carattere e comunque buone idee. Ma i padroni di casa perdono un po’ di efficacia offensiva, con Ballardini che punta su Ghiglione largo a destra per riacquistare spinta. Iachini sceglie invece Eysseric e Biraghi al posto di Bonaventura e Caceres e proprio i viola al 40’ vanno vicinissimi al raddoppio, ma dopo un errore di Criscito, Radovanovic riesce ad anticipare Vlahovic. Gara finita? Macché: all’ultimo minuto di recupero Eysseric tocca in area Zappacosta, ma Maresca lascia proseguire fra le proteste di tutta la panchina genoana. Niente rigore, ma il dubbio resta.

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