Iervolino e il mercato: “La Salernitana non cerca figurine, ma gente motivata”

Il nuovo proprietario del club e le strategie per rinforzare i granata: “Sabatini? Con noi per sei mesi, poi si vedrà. La ex proprietà? Non c’era il link d’amore con la città”

Novanta minuti, la durata di una partita di calcio, per presentarsi, per illustrare programmi, per spiegare la sua idea di Salernitana.

L’era Iervolino è iniziata prima con la firma dell’atto notarile che ha sancito l’acquisizione delle partecipazioni societarie della Salernitana, poi con la conferenza stampa iniziata con i saluti del sindaco Vincenzo Napoli, positivo da qualche giorno al Covid e in collegamento da casa, che ha promesso il massimo sostegno alla nuova proprietà. Poi è toccato all’imprenditore napoletano. “Nella mia vita ho fatto un po’ di cose ma dall’1 gennaio sono state tutte cancellate perché la gioia, il calore travolgente, l’attenzione mediatica per questa nuova avventura non me l’ha data nessun’altra cosa. La Salernitana dovrà diventare molto più di una squadra di calcio”, ha esordito il nuovo presidente della Salernitana. La centralità delle famiglie e dei giovani, il legame con il territorio, l’introduzione sempre più massiccio della tecnologia nella gestione del club, il potenziamento delle strutture sportive e gli investimenti nel settore giovanile sono al centro di quello che Iervolino ha definito un “progetto rivoluzionario”.

Ex proprietà

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L’imprenditore napoletano ha rivolto un pensiero anche alla precedente proprietà e al d.s. Fabiani. “Chi c’era prima ha fatto un ottimo lavoro – ha sottolineato Iervolino –, ma non è stato creato quel link d’amore con la città. La squadra di calcio è fatta di valori e passione, bisogna creare quella necessaria trasparenza nei confronti dei tifosi. Fabiani? L’ho sentito e mi sono complimentato per quanto fatto, ma gli ho anche rimproverato la scarsa attenzione a creare un rapporto diverso con la tifoseria; la Salernitana è molto più di una squadra da gestire, purtroppo lo scollamento tra management e tifoseria è sotto gli occhi di tutti”.

Nuovo d.t.

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Danilo Iervolino ha annunciato l’accordo con Walter Sabatini “sei mesi, poi a giugno valuteremo ogni cosa in base a come sarà andato il campionato”; a lui il compito della direzione dell’area tecnica della Salernitana che avrà un “instant team di calciatori” per tentare di scrivere una pagina leggendaria della storia della Salernitana (due campionati di A con retrocessione immediata). “Sul mercato non cerchiamo figurine ma calciatori giovani, motivati, alcuni di esperienza, pronti a vivere con noi questa seconda parte di campionato”, ha spiegato Iervolino.

Mondo del calcio

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I nuovo proprietario della Salernitana punta anche a cambiare qualcosa nel sistema calcio. “In questo mondo entro in punta di piedi, cercherò di farmi conoscere, mi piacerebbe cambiare un settore rigido, litigioso e refrattario ai cambiamenti. Spero che siano disponibili ad ascoltarmi. Con Dal Pino e Gravina ci siamo già parlati. Il Napoli? Sono nato nel mito di Maradona, sono stato sponsor e ho scritto anche un libro sul Napoli, nasco tifoso degli azzurri e mi auguro che possa vincere lo scudetto, prima però mi auguro che la Salernitana conquisti la salvezza. Salerno è nel mio cuore, ho spesso frequentato la città e visto molte volte la Salernitana all’Arechi. A mio figlio ho spiegato che il calcio è passione, emozione, coinvolgimento, cose che Salerno e la Salernitana mi stanno dando. Così mi sono innamorato di nuovo, proprio come accade anche nella vita”.

Primi impegni

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L’era Iervolino inizia con due partite importanti, Lazio e Napoli. “L’ossatura della squadra è buona, naturalmente va migliorata ma questo gruppo aveva bisogno di motivazioni. Adesso speriamo di conquistare la salvezza. Vorrei lasciare un segno nella storia di questa società”.

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