Gasperini e il futuro: ”Resto all’Atalanta? Disponibile a parlarne. Ma le cose sono cambiate”

Dopo il 3-1 sullo Spezia, il tecnico dei bergamaschi ribadisce che non dipende soltanto da lui, ma aggiunge amaro: “Sembra che arrivare in Europa League sia un fallimento”

Sbancato il Picco, l’Atalanta è ancora viva per un posto in Europa e la lotta continua. Dodicesimo successo fuori casa preso quasi di prepotenza e adesso tocca al Milan, sfida delicatissima. Lotta scudetto da un lato, lotta all’Europa dall’altro, di mezzo però anche il futuro di Gian Piero Gasperini, non così scontato e ancora da scrivere.

L’INCONTRO

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Poche imprecisioni in una partita non facile visto che lo Spezia di Thiago Motta non è ancora salvo, ma sul primo gol… “Mi sono un po’ arrabbiato sul loro gol, sono quelle situazioni in cui l’allenatore si deve vergognare. Alla fine però la squadra ha giocato molto bene, in tutti i reparti e al netto dell’errore pesante abbiamo sempre condotto la gara concedendo pochissimo a una buona squadra.”

L’EUROPA

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Dopo anni saldamente in Europa, vedere l’Atalanta fuori dalla corsa, per un posto anche in questa stagione, sarebbe stata una novità.

“In trasferta siamo sempre stati molto prolifici, purtroppo è mancato il rendimento in casa. Sarebbe un traguardo fantastico tornare in Europa anche se non in Champions. La squadra tiene al traguardo e lo sta mostrando impegnandosi duramente in campo per raggiungere l’obiettivo. Non credo che ci siamo abbassati di livello è chi era dietro di noi che si è alzato. Restare in prima fascia non è facile”.

IL FUTURO

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E sulla prossima stagione? Gasperini, da sei anni a Bergamo ha un contratto rinnovato lo scorso ottobre che, tecnicamente, lo vedrebbe sulla panchina dei bergamaschi fino al 2024, ma…

”Sembra che arrivare sesti sia un fallimento. Mi sembra un po’ uno stravolgimento del pensiero. Se l’Atalanta può vincere qualcosa, è una Coppa Italia e sarebbe comunque una impresa. Ho firmato un contratto, è chiaro che le cose sono un po’ cambiate, molto dipende da cosa deciderà la società. Sono assolutamente disponibile a qualunque soluzione ho una riconoscenza enorme. Se andrò avanti, lo farò con il massimo entusiasmo”.

Il finale di stagione sarà quindi decisivo non solo per l’Atalanta, ma anche per il futuro del tecnico piemontese

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