Gasp, niente squalifica: “È andata bene. Young Boys non da quarta fascia”

Il tecnico nerazzurro parla alla vigilia della sfida Champions contro gli svizzeri e sorride per il mancato stop per gli insulti all’ispettore dell’antidoping: “Il colombiano farà un ultimo provino, poi deciderò”

In un girone di sei partite la seconda non decide, ma può indirizzare: ecco, Atalanta-Young Boys di domani sera si è imprevedibilmente trasformata esattamente in questo, l’ago di una bussola che può far andare la squadra di Gasperini in una direzione oppure in un’altra. Che potesse succedere ospitando la teorica “quarta forza” del gruppo non era facile da mettere in conto, ma neanche che gli svizzeri battessero il Manchester United. E meno insolito, per chi li ha studiati, è trovarsi a dover parlare dello Young Boys come di una squadra ostica, imprevedibile, “moderna”. Insomma domani (ore 18,45) sarà tutt’altro che una partita scontata. E tutt’altro che banale. “Importante ma non decisiva – sintetizza Gian Piero Gasperini -. Quelle arriveranno più avanti: di sicuro è un girone molto equilibrato, reso più complicato dalla vittoria degli Young Boys contro lo United, ma avremmo dovuto fare il massimo comunque. Sfruttare il fattore campo ti dà qualche possibilità in più, ma è un girone in cui cercare di fare punti ovunque, perché non ci sarà una partita scontata”.

difficoltà

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Anche l’avversaria non gioca un calcio scontato: “Squadra ben organizzata: legata al suo 4-4-2, ma con lo United ha anche variato un po’, finché non si è trovata in superiorità numerica. E anche una squadra abituata a giocare per vincere e a farlo, offensiva, attacca con tanti uomini anche se in modi diversi. E comunque sempre coralmente come squadra”. Come è stato chiaro proprio nella partita contro lo United, come ha ricordato lo svizzero Remo Freuler: “Quella vittoria ha dimostrato che se giochi come squadra puoi arrivare lontano, l’ha fatto vedere anche l’Italia vincendo l’Europeo”.

pubblico

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Per l’Atalanta sarà la prima gara di Champions a Bergamo con il pubblico sugli spalti, e potrebbe essere anche la prima vittoria nel proprio stadio: “In casa abbiamo vinto – dice ancora Gasperini – ma solo a Milano, se saremo capaci di fare in casa quello che l’ano scorso abbiamo fatto in trasferta, probabilmente passeremo il turno… Di sicuro il pubblico è una componente fondamentale per il calcio, si è visto anche sabato a San Siro. Spero si possa arrivare al 100% della capienza, come in altri Paesi, il prima possibile: con i tifosi c’è un’altra partecipazione, un altro spettacolo”. E a proposito della partita di San Siro: “Non concordo con chi ha detto che meritava di più l’Inter: anzi, forse le occasioni migliori le abbiamo avute noi, siamo andati più vicini a vincere, pur incontrando una squadra forte. Partite del genere devono darti forza, fiducia”. Una spinta che può far bene anche alle gambe: “Abbiamo constatato che quattro giorni fra una partita e l’altra consentono un buon recupero, ma sono le energie nervose quelle più imprevedibili: ma se giochi contro l’Inter, il Milan oppure una gara di Champions, si fa molta meno fatica a recuperare”. L’Atalanta, intanto, recupera Luis Muriel: “Oggi farà il provino definitivo, ma le risposte dei giorni scorsi fanno supporre che possa essere arruolabile”.

niente squalifica

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Chiusura sulla nota di biasimo che ha chiuso il procedimento del Tribunale antidoping in seguito alla richiesta di una squalifica per offese ad un ispettore e a tutto il sistema antidoping: “Non ho molto da dire: c’è una sentenza, che trovo equa, giusta. E spero che la questione sia chiusa qui”.

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