Fonseca: “Dzeko convocato, ma Cristante sarà il capitano. Voglio ambizione”

Come valori tecnici cosa ha in più la Juventus della Roma e viceversa?
“Non mi piace fare questo tipo di valutazione. Sono due squadre diverse, la Juventus è una squadra fortissima con un grande allenatore. È una squadra diversa rispetto a quella dell’inizio di stagione: è più intensa, più dinamica, con fiducia e con grandi individualità. La Roma è in un buon momento, ha fiducia”. 

Come state guardando avanti con Dzeko? 
“Non ho più da dire rispetto a quello che ha detto Tiago Pinto. Abbiamo parlato, Dzeko si è allenato bene ma sarà Cristante capitano”. 

La partita di domani può essere la consacrazione di Borja Mayoral?
“Borja non ha bisogno della prossima partita per sapere quello che può fare. È un giovane con qualità, sta giocando bene e deve rimanere concentrato per far bene domani”. 

Si immagina sulla panchina della Roma anche il prossimo anno?
“Io penso solo al presente, ed è la partita con la Juve. L’importante è quello che possiamo fare adesso”. 

Come cambia il gioco della Roma con Mayoral? Quello che è successo ha rafforzato il gruppo?
“Le vittorie rafforzano il gruppo, l’atteggiamento negli allenamenti. Sono due calciatori diversi, Dzeko è più forte in appoggio, Borja è più profondo. Sono due giocatori con caratteristiche per giocare il nostro gioco”. 

Coesistenza tra Cristante, Veretout e Villar?
“Tutto può essere una soluzione, dipende dall’immaginazione”. 

La gara d’andata è un grande rimpianto?
“Mai sono soddisfatto quando non vinco, ma non ho un sentimento speciale per la gara d’andata?”

Mirante è pronto? El Shaarawy?
“Mirante sarà convocato ma giocherà Pau Lopez. El Shaarawy non sarà con la squadra, sta facendo un lavoro individuale per fargli recuperare la condizione”.

Cosa ha Pedro?
“Ha fatto grandi partite. È infortunato, ma la prossima settimana sarà con la squadra. Mi aspetto quello che ha sempre fatto: è un calciatore importante per la squadra, ci aiuterà”. 

Con l’assenza di Smalling confermerà Ibanez al centro della difesa?
“Sì”. 

Per qualità e tempi di gioco Villar può diventare determinante anche sulla trequarti?
“Villar ha caratteristiche per giocare più vicino ai difensori per essere una soluzione nella prima fase di costruzione, ma anche per stare più avanti. Può fare due ruoli”. 

È una Juventus diversa rispetto all’andata?
“Sì, è normale con più tempo di lavoro con Pirlo la squadra sta molto meglio. È più intensa, dinamica, profonda e fiduciosa. Hanno qualità individuali. Sicuramente è una squadra più forte dell’andata”. 

Cosa chiederà ai giocatori?
“Quello che dico sempre. Avere ambizione in tutte le partite”. 

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