Fiorentina scatenata: dopo Ikoné e Piatek, ora punta su Isco

Lo spagnolo gioca poco con Ancelotti. Sarà libero a giugno: il Real può cederlo

Alla prima curva hai già vinto, tanto vale godersi il resto della gara divertendosi e magari sognando un po’. E così il mercato viola a tre giorni dall’apertura ha già portato in dote a Vincenzo Italiano tutto ciò che teoricamente serviva in entrata. Un esterno offensivo titolare, possibilmente mancino, in grado di superare l’uomo e creare superiorità. Ed un numero nove con alle spalle, richiesta del tecnico, già tracce di Serie A nel curriculum. Pronti via e il club di Commisso col francese Jonathan Ikoné e col polacco Krzysztof Piatek ha completato, grazie al lavoro di Joe Barone e Daniele Pradè, il discorso con rapidità, decisione e (quelli servono sempre) danari freschi. Fatto il tutto, tanto vale inseguire il futuro, magari sotto forma di sfizio. È su questa traccia che negli ultimi tempi è nata una pazza idea, se non altro per vedere l’effetto che fa. Provare a capire se ci sono le condizioni per portare a Firenze Isco (classe 1992), talento del Real Madrid finito in naftalina e totalmente fuori dal progetto del super club spagnolo.

Scadenza

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Il trequartista è al Madrid da una vita. Arrivato nell’estate del 2013 dal Malaga, per 30 milioni di euro, non si è più mosso, costruendosi una grande carriera e diventando importante anche per la super Nazionale spagnola. Le cose però cambiano a tutte le latitudini ed al Real da tempo l’aria per Isco è pesante. Se già lo scorso anno pur con 25 presenze (senza gol) in campionato (ben 17 però partendo dalla panchina), sperava in un utilizzo maggiore, in questa stagione le cose sono decisamente peggiorate. Con Carlo Ancelotti i rapporti sono ai minimi termini e negli ultimi quattro mesi di campionato ha giocato meno di un’ora complessiva. Anche due giorni fa in coppa contro l’Alcoyano, pur essendo presenti in squadra molti “non titolari”, è andato in panchina: entrando ad un quarto d’ora dal termine. Insomma le cose non vanno, la forma senza giocare è lontana, ed il Real lo ha messo da tempo sul mercato: se non dovesse partire subito se ne andrà in estate a parametro zero. Nelle ultime due settimane si è parlato dell’interesse di moltissime squadre, soprattutto inglesi e spagnole. Ma le informazioni le ha prese anche la Fiorentina.

Sogno bis

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Lo status del giocatore e l’età ancora dalla sua (compirà 30 anni ad aprile), fanno di Isco un giocatore appetito da altri top club. Ma dopo l’arrivo di Mario Gomez nel 2013, fresco vincitore del triplete contro ogni pronostico, guai a sottovalutare l’attrattiva di Firenze. Parallelamente la Fiorentina ha inseguito, e proverà ancora a farlo, un altro obiettivo di difficilissima esecuzione. Quel Julian Alvarez (classe 2000) che al River Plate è letteralmente esploso a suon di reti nell’ultima stagione. La Fiorentina lo corteggia da molto tempo anche grazie a Burdisso, dirigente viola dai canali infiniti in Sudamerica. Il giocatore piace da matti ed in un futuro senza Vlahovic per il reparto offensivo viola sarebbe perfetto. Il problema? Lo vogliono tutti, dall’Inter (ne parliamo in altra parte del giornale) ai top club europei.

Realtà

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Intanto la Fiorentina un centravanti lo ha preso. Piatek è atterrato ieri nel primo pomeriggio a Firenze prima di sostenere le (lunghe) visite mediche di rito. Arriva in viola in prestito con diritto di riscatto (sui 15 milioni) dall’Hertha Berlino ed appena ufficializzato (oggi) sarà a disposizione del tecnico Italiano dando un’opzione in più al reparto. “Sono contento”, ha sussurrato in attesa della presentazione. Lo status di partenza sarà quello di vice Vlahovic, ma vuoi per le ambizioni del calciatore, vuoi per la situazione molto particolare del fuoriclasse serbo, il futuro è davvero tutto da scrivere. Vlahovic se ne andrà, probabilmente lo farà in estate. Ma gennaio è appena iniziato ed i rapporti fra l’entourage del calciatore ed il club sono complicati. Impossibile escludere qualsiasi ipotesi.

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