Fiorentina, occhi su Sensi e Mandragora per affiancare Amrabat

FIRENZE – La Fiorentina si muoverà presto per prendere il centrocampista di rinforzo che avrebbe dovuto essere Florian Grillitsch e che non sarà. Un regista da affiancare ad Amrabat, ma non è detto che abbia le stesse caratteristiche tecnico-tattiche di Torreira. Il fatto che Sensi e Mandragora siano i due profili su cui il club viola si sta orientando spiega bene l’assunto: la Fiorentina non si preclude alcuna strada e l’inserimento di Imeri del Servette e Maggiore dello Spezia, nel conto dei possibili obiettivi, è l’ulteriore conferma di quanto ampio sia il concetto di centrocampista che hanno in mente gli uomini di mercato di Commisso dopo triangolazione strategica con Italiano.

Sensi e Mandragora gli obiettivi

Intanto, la scelta (che poi spetterà al campo confermarne la bontà) di puntare su Amrabat per un ruolo delicato e soprattutto centrale nel gioco viola ha di fatto spostato le priorità del mercato su altri ruoli, anche se la Fiorentina aveva risolto subito il problema muovendosi in anticipo sul succitato Grillitsch. Chiuso quel capitolo, i viola si sono messi di nuovo sulle tracce di Sensi dell’Inter da una parte e di Mandragora dall’altra per garantirsi più di un’alternativa al Nazionale marocchino. Una trattativa con i nerazzurri per il prestito è possibile, formula che però non incontra i favori del calciatore più orientato a trovare una sistemazione definitiva non rientrando più nei piani di Inzaghi: la Fiorentina ci sta provando come ci aveva già provato la scorsa estate, prima dello stop dello stesso tecnico su Sensi con ripensamento a gennaio quando è stato girato alla Sampdoria. Ma l’interesse è reale anche per Mandragora, su cui Juventus e Torino al momento non stanno trovando l’intesa dopo la stagione in prestito ai granata: c’è distanza tra domanda e offerta che i viola sono attenti a sfruttare a loro favore. Imeri del Servette e Maggiore dello Spezia si discostano da Sensi e Mandragora per tipologia, qualità e apporto, però non per questo non possono fare al caso di Italiano: specie il secondo lo conosce bene per i trascorsi in comune a Spezia e saprebbe come farlo diventare una risorsa per il centrocampo. 

Dodo e Jovic

La priorità forse rimane invece l’esterno di difesa, non fosse altro per l’investimento che la Fiorentina è pronta a fare. Per Dodo, ovviamente. Commisso ha messo dieci milioni sul piatto replicando alla richiesta da poco meno di venti milioni avanzata dallo Shakhtar Donetsk per cedere il brasiliano, un’offerta articolata e sostanziosa a cui il club viola si aspetta una risposta tra oggi e domani per capire se insistere e definire la trattativa o, viceversa, cambiare obiettivo buttandosi su Dubois del Lione. La Fiorentina sta facendo pressione al club ucraino, chiamato a dare un “segnale” magari attraverso il proprio direttore sportivo Srna in vacanza a Firenze. Segnali che sono sempre più concreti anche in arrivo da Madrid: i “Blancos” sono disposti a discutere il prestito alla Fiorentina e a intervenire sull’ingaggio di Luka Jovic, che di suo è pronto ad ridurlo sensibilmente.

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