Festa Chelsea: la rovesciata di Giroud abbatte un Atletico senza idee

I Blues fanno la partita ma faticano a superare la difesa del Cholo, che poi si arrende alla grande giocata del francese. Il 17 marzo il match di ritorno

L’Atletico paga le scorie della Liga e cede il primo round europeo a un Chelsea propositivo e senza paura. Gli spagnoli subiscono l’iniziativa dei Blues per tutta la serata, soffrendo la mancanza di intensità e di ritmo già costate in campionato la parziale rimonta del Real Madrid. Esattamente l’opposto di un Chelsea che conferma i progressi costanti dall’arrivo di Tuchel, che firma l’ottavo risultato utile restando imbattuto e garantendosi un discreto vantaggio in vista della sfida di ritorno a Stamford Bridge. A lanciare i Blues è una rovesciata da applausi di Giroud a metà ripresa, con tanto di successiva lunga disamina al Var.

Avanti tutta (quasi)

—  

Si gioca alla National Arena di Bucarest per le restrizioni ai viaggi tra Spagna e Regno Unito, ma si tratta pur sempre di una sfida casalinga per Simeone che schiera quasi tutta l’artiglieria a disposizione, con Llorente e Lemar in mediana e la coppia Correa-Joao Felix a supporto di Suarez. Due le assenze pesanti per il Cholo, quelle di Gimenez e Carrasco (in infermeria con Vrsaljko ed Herrera). Tuchel invece deve fare a meno del solo Thiago Silva, ma risponde a tono rilanciando con una linea offensiva formata da Giroud, Werner e Mount, a cui si aggiunge la spinta di Hudosn-Odoi largo a destra sul lato di Saul ed Hermoso. Tutto ciò in teoria, perché dalle prime battute s’intuisce subito l’atteggiamento ultra conservativo dei Colchoneros, che si preoccupano quasi esclusivamente di non prenderle lasciando di fatto l’iniziativa ai rivali.

Fase di studio

—  

Il Chelsea non si fa pregare e manovra con sicurezza, l’Atletico invece torna alle origini del cholismo: chiusura a riccio, linee serrate tra i reparti e rapide ripartenze in verticale provando a sfruttare l’imprevedibilità e le accelerazioni di Joao Felix e Correa. Primo squillo spagnolo al 15′ con una deviazione fuori misura di Lemar su assist di Suarez e resta questo il più grande brivido dei primi 45′ se non addirittura l’unico insieme al potente sinistro di Werner respinto al 38′ da Oblak. Le altre due occasioni, per chiamarle così, le creano sempre i Blues, ma per il portiere rojiblanco si è trattato di normale amministrazione.

Supremazia Blues

—  

La palla buona in realtà capiterebbe anche sui piedi del Pistolero, ma il possibile tap-in al 41′ si traduce in un liscio a pochi passi da Mendy. Si va comunque al riposo con numeri che riflettono la netta supremazia territoriale dei Blues, autori di 403 passaggi contro i soli 164 dei Colchoneros. Stessa musica nella ripresa, quando i Rojiblancos abbassano ulteriormente baricentro e ritmo con il chiaro obiettivo di mantenere la porta inviolata. Il piano del Cholo, che al 57′ ha un sussulto su una bella sforbiciata di Joao Felix alta sulla traversa, va malamente a monte al 69′, complice uno sventurato rinvio errato di Hermoso che pesca Giroud solo a centro area: il francese ci mette del suo con una splendida rovesciata e fulmina Oblak nell’unico buco concesso dalla difesa fino ad allora. Svolta meritata per quanto prodotto dagli inglesi, ma anche per come l’undici di Tuchel gestisce i rimanenti 20′ grazie al controllo del centrocampo garantito da Jorginho e Kovacic. All’Atletico non resta che provare a sporcare la partita sperando di far saltare i nervi all’avversario, ma i Blues controllano con personalità fino al fischio finale. Al Cholo, adesso, servirà una mezza impresa.

Precedente Mea culpa Reina: "Lazio, troppi errori tecnici, anche da parte mia" Successivo DIRETTA/ Atletico Madrid Chelsea (risultato finale 0-1): la decide Giroud!

Lascia un commento