Favola Asllani: l'Inter si gode il suo nuovo gioiello

MILANO – Kristjan Asllani si è preso l’Inter con la leggerezza e la spensieratezza di un ragazzo di vent’anni che sta vivendo una favola. Avete sentito cosa ha detto dopo il 2-2 contro il Monaco a Ferrara? «Un anno e mezzo fa non giocavo nella Primavera dell’Empoli e adesso sono qui. Ci sono arrivato grazie al lavoro di tutti i giorni e non intendo fermarmi: dai campioni con cui mi alleno, ho tanto da imparare». Parole apprezzate da Inzaghi che, nei primi giorni senza Brozovic alla Pinetina, si è dedicato a “insegnare” il suo calcio all’albanese. Con suggerimenti durante le esercitazioni tattiche (su dove ricevere la palla, su come impostare il corpo, sui tempi dello sviluppo dell’azione…), ma anche con incoraggiamenti durante le pause della seduta. Simone per certi versi si rivede in Asllani: entrambi sono arrivati giovanissimi in una grande (il tecnico, nel 1999, a 23 anni alla Lazio, Kristjan a 20 all’Inter) e con alle spalle una sola stagione in A (rispettivamente al Piacenza e all’Empoli). D’accordo, è successo in due epoche diverse, ma l’allenatore emiliano è l’uomo giusto per gestire l’ingresso nel calcio che conta dell’albanese, già convocato in nazionale dal ct Reja. Inzaghi conosceva le sue qualità avendolo sfidato in campionato (a San Siro, al ritorno, ha pure segnato rischiando di regalare in anticipo il tricolore al Milan…), ma lavorandoci ogni giorno, lui e il suo staff si sono accorti dei notevoli margini di miglioramento che ha sia in fase di impostazione sia di non possesso. E’ innegabile però che, quando alla mezzora della sfida contro il Monaco lui ha cambiato marcia, l’Inter si è trasformata. 

Giocare d’anticipo

Il precampionato ha fatto capire che l’investimento nerazzurro è stato giusto. Fisicamente il ragazzo “c’è” e i risultati dei test atletici lo hanno dimostrato. Le qualità con il pallone tra i piedi, invece, gli 007 guidati da Verdelli le avevano intuite fin dalle giovanili dell’Empoli. Ecco perché il monitoraggio su di lui, nel 2021-22 trascorso in Serie A alla corte di Andreazzoli, si è intensificato. I buoni rapporti instaurati da Marotta e Ausilio con il presidente Corsi e il ds Accardi durante l’affare Pinamonti hanno permesso di bruciare la concorrenza, ma anche di spuntare una formula interessante come il prestito (4 milioni) più obbligo di riscatto (10) più bonus (2).

Inter, Asllani già beniamino dei tifosi: 2-2 contro il Monaco

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Protezione

Gli applausi, i complimenti e le lodi che Asllani sta ricevendo in questi giorni fanno felici l’Inter e Inzaghi, ma al tempo stesso è scattato un piano… di protezione del ragazzo. Gli viene riconosciuto di avere la testa sulle spalle, ma la dirigenza non vuole rischiare l’effetto “up and down” ovvero che all’attuale periodo di esaltazione ne segua uno più complicato se troverà meno spazio o se il rendimento nelle prime partite ufficiali non sarà quello delle amichevoli. Kristjan viene considerato un investimento ponderato e a lungo termine. C’è la convinzione di aver fatto bene a prenderlo, ma anche la “pazienza” di accompagnarlo nel suo percorso di crescita. E dopo che ha pronunciato la parola “scudetto” non a denti stretti, piace ancora di più.

Inter, riprende la preparazione alla Pinetina: Inzaghi e Lukaku, che concentrazione!

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Inter, che rimonta contro il Monaco

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