Calhanoglu: Milan in pressing, rinnovo più vicino. Tra una settimana nuovo round

Incontro positivo fra i dirigenti rossoneri e il procuratore del turco. Entro domani si decide su Simakan e sul prestito di Meité

Avete presente Calhanoglu, quello che non si capiva se fosse un dieci o un otto e mezzo, che spesso faceva mugugnare San Siro, eppure tutti gli allenatori lo mettevano più o meno regolarmente in campo?

Ecco, il mistero di tanta incondizionata fiducia è stato svelato in questi mesi. Dalla ripartenza dopo il lockdown in poi, il Milan ha trovato un suo assetto e il turco è sempre più protagonista. Meno gol forse (l’inizio della stagione 2020-21 dal punto di vista delle reti non è stato il massimo), ma una leadership forte. Quando Ibra è in campo, duettare con Calha per lui è facile. Però nel suo lungo periodo di assenza Calha ha preso il timone della squadra e lo ha fatto anche in Coppa Italia, regalando ai compagni un altro derby con l’Inter: non è più un giocatore indefinito, ma un uomo chiave in questo Milan continuo e giustamente ambizioso, nonostante un paio di cadute e un po’ di sofferenza. Per vincere bisogna saper soffrire, alla banda di ragazzi guidata da Pioli deve averlo ripetuto spesso Ibrahimovic. “Un talento senza fatica è un talento sprecato”, è una delle massime dello svedese. Ed è un concetto chiarissimo all’amico Hakan, che corre parecchio, ma resta capace di quelle giocate geometriche necessarie per diventare grandi.

il colloquio

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Aumentano le ambizioni, aumentano gli stipendi? Non sempre funziona, ma il confronto fra Calhanoglu in scadenza di contratto e i manager del Milan è aperto da tempo. L’incontro di ieri con il suo agente Gordon Stipic ha portato acqua al mulino dell’intesa, ma non è bastato a colmare la differenza tra domanda e offerta. Paolo Maldini e Ricky Massara sono saliti a quota 4 milioni, mentre l’agente di Calhanoglu è fermo a quota 5. Qualcosa si è mosso rispetto agli approcci di fine 2020. Nel mezzo ci sono gli immancabili bonus e la trattativa prosegue su questo fronte. Hakan accetta di scendere? Sino a che punto? Del resto, il club ha già dimostrato buona volontà, alzando la propria offerta e il giocatore sta mantenendo la parola di non guardarsi intorno. Il clima è costruttivo, tant’è vero che i dirigenti hanno dato appuntamento a Stipic all’inizio della prossima settimana. Non c’è urgenza, ma c’è l’idea di portare a termine l’operazione in tempi ragionevoli. Il vento è favorevole e la prova viene dagli atteggiamenti del giocatore, sempre propositivo anche sui social.

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