Calha è tornato, Leao e Rebic si giocano il posto: per Pioli è l’ora delle scelte

Che abbondanza nell’attacco rossonero: difficile rinunciare a Saelemaekers per motivi di equilibrio tattico, dunque qualche nome illustre deve restare fuori

Una poltrona… per tre. Pioli in regia e tre attori protagonisti: Calhanoglu, Leao e Rebic. Anche se uno di loro resterà fuori dall’undici titolare già contro lo Spezia (sabato, ore 20,45). Gli ultimi due match – vinti contro Bologna e Crotone – hanno visto il portoghese trequartista al posto dell’ex Bayer (out per il Covid) e Rebic esterno sinistro. Un esperimento riuscito: 3 gol del croato, un bell’assist di Leao. Tuttavia, ora che il dieci è tornato a disposizione, Pioli dovrà “sacrificarne” uno per garantire equilibrio. A questi va aggiunto anche Saelemaekers, il titolare a destra, ma a differenza degli altri garantisce più copertura. Tradotto: difficile che Pioli se ne privi. Una sua esclusione significherebbe diventare iper offensivi e sbilanciarsi troppo in fase difensiva. Quindi, chi resta fuori?

Scelte

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A La Spezia tornerà titolare Calhanoglu. Contro il Crotone ha fornito 2 assist in 10′ e si riprenderà il suo posto sulla trequarti. Sulla sinistra, invece, Leao favorito su Rebic, nonostante la doppietta del croato nell’ultimo match. L’ex Lilla è in forma, scalpita, non segna da tre giornate ma con il Crotone ha giocato da trequartista fornendo l’assist a Ibra. Promosso a pieni voti. Stavolta dovrebbe essere staffetta, ma Pioli deciderà l’assetto tattico anche in vista degli impegni futuri. Tour de force tra campionato, Europa League e un sogno scudetto da tenere stretto tra le mani fino all’ultimo. Rebic è un “soldato”, meno imprevedibile ma più concreto, solido, equilibrato; Leao è estro, fantasia, la giocata all’improvviso, il dribbling secco. Talenti diversi per un posto, con il portoghese utile anche da trequartista.

Mario e Jens

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In avanti e sulle fasce c’è un’abbondanza niente male. Oltre ai tre citati si fanno largo anche Mandzukic e Hauge, quest’ultimo escluso dalla lista Uefa in vista della sfida con la Stella Rossa del 18. L’ex Juve, invece, deve ancora entrare in forma, fin qui ha giocato solo 50 minuti in tre partite. Può avere una chance dal 1’ contro la Stella Rossa, ma in campionato parte dietro. Stesso discorso per l’enfant prodige Hauge, partito alla grande con 3 gol in Europa e uno al Napoli, ma calato alla distanza (nelle ultime tre uscite ha giocato solo 13′). Il norvegese, però, resta un patrimonio del Milan. A settembre stregò Pioli da avversario segnando a San Siro col Bodo Glimt, una scossa elettrica sulla fascia e puntura di spillo continue per convincere Maldini e Massara a prenderlo subito. Avrà altre occasioni.

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