“Buon viaggio, Daniel”. Folla per l’ultimo saluto al giovane Guerini

Tutti hanno voluto essere presenti ai funerali del ragazzo. Dal presidente del Torino Cairo allo staff della Lazio, anche giocatori della prima squadra, amici e parenti

Una folla impressionate e muta, composta e disperata. Un silenzio irreale, interrotto solo dagli applausi all’arrivo del feretro. Così amici, parenti, compagni di squadra e avversari hanno dato l’ultimo saluto questa mattina a Daniel Guerini, il gioiello della Primavera della Lazio scomparso in un incidente stradale la scorsa settimana. La parrocchia di San Giovanni Bosco, al quartiere Tuscolano, era gremita sin da un’ora prima dell’inizio della cerimonia funebre. Nonostante le norme anti-covid (che si è fatto fatica a far rispettare) c’era veramente tantissima gente.

Striscione e palloncini

—  

Il quartiere innanzitutto, quello in cui Daniel è nato ed è cresciuto, che lo ha coccolato da bambino e lo ha accompagnato nel sogno, purtroppo infranto, di diventare un calciatore. E poi i compagni di squadra ed anche i dirigenti. C’era il presidente del Torino Urbano Cairo, giunto appositamente a Roma per testimoniare il suo affetto a quel ragazzo che aveva indossato la maglia granata per cinque anni prima di far ritorno, un paio di mesi fa, nella squadra in cui aveva mosso i primi passi da calciatore e per la quale tifava fin da piccolo. Presente anche lo staff dirigenziale della Lazio, dal presidente Lotito al d.s. Tare, al club manager Peruzzi. Presente anche l’allenatore della Fiorentina Primavera ed ex giocatore della Roma Alberto Aquilani. Oltre alla Primavera biancoceleste al gran completo, c’erano anche molti giocatori della prima squadra: Correa, Leiva, Cataldi, Luic e Radu. Con loro il tecnico Simone Inzaghi. Sui banchi della Chiesa pure i giocatori della Primavera della Roma, molti dei quali amici personali di Guerini. “Quando a la sera s’addormiva er monno, Roma lo cullava in braccio ar sonno…Ciao Daniel”. Così con un enorme striscione lo hanno salutato i tanti tifosi ed amici presenti all’esterno della Chiesa. Dietro allo striscione una miriade di palloncini bianchi e celesti, i colori della Lazio, i colori cari a Guerini. Un altro striscione recitava “Buon viaggio, Daniel”. Un mare di affetto per una giovane vita spezzata, tra il dolore di chi aveva avuto modo di conoscerlo ed apprezzarlo per le sue doti umane oltre che calcistiche e lo strazio dei genitori per il loro cucciolo volato via troppo presto.

La lettera

—  

Durante la cerimonia funebre è stata letta una lettera inviata da Papa Francesco. “Appresa questa notizia – ha scritto il Pontefice -, Sua Santità Papa Francesco desidera esprimere ai genitori Danilo e Michela, al fratello Alessio e a tutti i familiari, alla società Lazio, ai dirigenti e agli amici le più sentite condoglianze, assicurando che la vita dei defunti è semplicemente trasformata e che è preparata all’eternità. Che ottenga il conforto e che ottenga la confortatrice benedizione apostolica, estendendola a tuti i presenti”. Il compagno di squadra Damiano Franco ha posto sopra la bara la maglia di Guerini. Subito dopo l’abbraccio ai genitori da parte del presidente Cairo e del presidente Lotito.

Precedente Associazione italiana osservatori calcistici: in difesa di chi scova il talento Successivo Juve, festa a casa di McKennie con Arthur e Dybala. Intervengono i carabinieri

Lascia un commento