Berardi e Raspadori stelle del mercato. La vetrina del Sassuolo ha riacceso le luci

TORINO – Poiché è regola di civiltà rivedere le proprie posizioni in base al mutare delle circostanze, è cosa giusta riparametrare i giudizi circa il mercato del Sassuolo e, ovviamente, quello relativo ai propri “gioielli”. Giusto 15 gironi fa, infatti, analizzavamo l’anomalia-Sassuolo, vale a dire quello strano silenzio di mercato sui giocatori neroverdi che, dopo una sovraesposizione mediatica all’alba dell’apertura del mercato, erano poi spariti dai riflettori quando si sono accese le luci delle trattative vere. Ad eccezione, si capisce, di Scamacca che aveva cominciato a essere corteggiato dal Psg per finire sposo del West Ham in Premier League. Su Giacomo Raspadori e Domenico Berardi, invece, era sceso un velo di silenzio.

SVOLTA Ma nel mercato, soprattutto in una finestra così lunga e articolata com quella estiva, le situazioni cambiano e ora Sassuolo è tornato a rappresentare il crocevia delle trattative, alla faccia dei prezzi che vuole spuntare per i suoi gioielli: i 30 milioni per Raspadori, che ha già un accordo personale con il Napoli ma per il quale potrebbe aprirsi un’asta con la Juventus. Quanto a Berardi, la sua presenza continua ad aleggiare sulle big di A ma il club che si è mosso più concretamente è stato l’Arsenal che pare disposto a pagare i 30 milioni richiesti dal Sassuolo. Che, paradossalmente, a questo punto è pure spiazzato da tutto questo clamore visto che gli tocca rifare un reparto offensivo che riteneva ormai stabilizzato. E allora sotto con Laurienté, Orsolini e con il ritorno di fiamma per Pinamonti. C’à da lavorare, dalle parti del ds Rossi e dell’ad Carnevali, perché la vetrina del Sassuolo ha riacceso le le luci. 

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