Arbitro, pretino, i Lego, gli scacchi, la scrittura con i piedi: i 10 segreti di Dybala

Paulo Dybala dopo una stagione complicata è tornato al centro del progetto Juve. Ecco quello che (forse) non sai di lui

Michela Cuppini @MichelaCuppini

24 settembre – Milano

Dopo una stagione condizionata dagli infortuni Paulo Dybala è finalmente tornato al centro della Juventus. In questo avvio la Joya è sembrato quello dei tempi belli: colpi di tacco, visione, idee e spazi. Un numero 10 a tutto campo, talmente tanto che quando cala lui anche il gioco precipita. Paulo, senza più l’ombra di CR7, è ormai il perno del nuovo progetto bianconero come dimostrano i 2 gol e i 2 assist in 5 presenze e un rinnovo di contratto alle porte che lo renderà il più pagato della rosa.Ma quali sono i suoi segreti?

SOPRANNOMI

—  

Da piccolo era il ‘pretino’ perché la maglia gli stava talmente grande da sembrare una tunica. A Palermo, ‘u Picciriddu’, per la faccia da ragazzino. Adesso per tutti, è la ‘Joya’, il gioiello, soprannome che si porta dietro dagli inizi a Cordoba.

ORIGINI

—  

Il legame di Paulo con l’Italia parte da lontano. Dalla nonna materna e dalle sue origini napoletane. Cosa che gli ha permesso di prendere nel 2012 la cittadinanza italiana, ma non di vestire l’azzurro: “Mi sento argentino, sarebbe stato un inganno”.

ARBITRO

—  

Quando torna in Argentina organizza con gli amici una partita di calcetto. Tranquilli tifosi juventini, Paulo da buon professionista veste i panni dell’arbitro. Raccontano che, cartellini in tasca e fischietto in bocca, sia severissimo. E che si diverta a far fioccare i rossi.

SCACCHI

—  

Ha iniziato a giocare da bambino e quando ha tempo lo fa ancora oggi. Pare che porti la scacchiera in ritiro cercando compagni da sfidare, peccato che, negli ultimi anni, solo Hernanes gli abbia regalato gioie.

BASKET

—  

Mamma Alicia non sapendo come gestire la sua iperattività, ad un certo punto, pensò di farlo sfogare col minisbaket. Durò pochissimo, giusto il tempo di stoppare il pallone con i piedi!

DESTRO

—  

E a proposito di piedi. Il suo sinistro è magico, il destro un po’ meno. Così Paulo, per migliorare la sensibilità, si esercita scrivendo il suo nome con il piede destro.

LEGO

—  

Dybala ha una passione sfrenata per i Lego, tanto che con l’ex fidanzata Antonella passava serate a costruire. Si racconta di un Tower Bridge montato fino a tarda notte perché ‘non si dorme finché non è finito’. E pace se la poveretta fosse stremata.

IDOLI

—  

Da piccolo amava Riquelme anche perché a casa sua si tifava forte per il Boca. Poi, al suo posto, è subentrato Ronaldinho. Una foto insieme ed è subito: “È stato come esaudire un sogno”.

ALIMENTAZIONE

—  

Paulo va matto per il pesce ed ha una grande passione per il sushi. Il risotto ai frutti di mare è uno dei suoi must, così come il branzino alla griglia. E poi, strano, ma vero: alla pizza napoletana preferisce la pizza argentina. “Sono stato a Napoli, è buona, ma è troppo sottile”. De gustibus.

ALLENAMENTO

—  

Quest’estate, mentre era in vacanza a Miami, si è allenato con un preparatore di football americano facendo un lavoro specifico per resistere agli urti del campo e della vita. D’altronde, ci vuole un fisico bestiale, cantava Carboni.

Precedente Eca, no al Mondiale ogni due anni: "Salute dei calciatori a rischio" Successivo Il derby degli opposti: dai dubbi social su Sarri alla corsa giallorossa ai biglietti

Lascia un commento