4-2-3-1, Osimhen, Politano: ecco il Napoli di Spalletti. Ma il rinnovo di Insigne?

La struttura offensiva della squadra è garantita, anche se in sospeso resta la vicenda del capitano…

I presupposti perché il Napoli continui a garantire spettacolarità al suo gioco, ci sono tutti. A partire dall’allenatore. Nulla muterà sul piano dei numeri: lo schema sarà il 4-2-3-1. Ma, qualcosa cambierà sul piano dell’applicazione tattica. Luciano Spalletti è un garantista, nel senso che il suo gioco ha una modalità nell’applicazione, che riguarda le due fasi: il 4-2-3-1 prevarrà in quella offensiva, mentre il 4-4-1-1, con i due esterni d’attacco che arretrano sulla linea dei due mediani, in quella difensiva. Il lavoro degli esterni servirà per aggirare le difese schierate, che non danno l’opportunità di verticalizzare. Teoricamente, il lavoro del nuovo allenatore potremmo racchiuderlo così. Poi, sul piano pratico, toccherà ai giocatori la parte più interessante, quella della verifica sul campo.

FORZA ESPLOSIVA

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Il Napoli riparte da un dato inconfutabile, ovvero, i 71 gol che hanno realizzato i suoi attaccanti. La stagione di Lorenzo Insigne è stata ammirevole (19 gol in campionato), mentre Hirving Lozano è stato bloccato dall’infortunio muscolare che non gli ha permesso di andare oltre le 15 reti stagionali. E poi, c’è il record di Matteo Politano, che è stato il giocatore più utilizzato da Rino Gattuso, avendo sommato 50 presenze e 12 gol. L’avvento di Spalletti potrebbe elevarne ancora di più il rendimento. Proprio il neo tecnico è stato colui che l’ha voluto all’Inter, durante la sua gestione. Antonio Conte, invece, non l’ha ritenuto idoneo al suo gioco, tant’è che a gennaio 2020, Cristiano Giuntoli ne ha definito l’acquisto.

URAGANO OSIMHEN

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Ovvio che anche Spalletti punterà su Victor Osimhen per spaccare le difese avversarie. Le sue caratteristiche corrispondono in pieno alla tipologia di gioco che sosterrà il lavoro del nuovo allenatore. Le ripartenze a campo aperto avranno nel centravanti della nazionale nigeriana il riferimento terminale, così come lo stesso attaccante andrà ad attaccare l’area di rigore per capitalizzare il gioco e i cross che giungeranno dagli esterni.

IN OPPURE OUT

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La struttura offensiva è garantita, dunque, anche se in sospeso resta la vicenda Insigne. Il rinnovo del capitano tiene in apprensione l’intero ambiente napoletano, c’è la possibilità che le parti non trovino l’accordo e che l’attaccante possa essere addirittura ceduto. Un’eventualità nella quale credono in pochi, perché il Napoli ha bisogno del suo capitano e Lorenzo ha bisogno del Napoli, del club dove è cresciuto e si è saputo affermare affinando, di anno in anno, il proprio talento fino a diventare il punto di riferimento della nazionale italiana. All’esito della trattativa tra De Laurentiis e Insigne è interessato soprattutto Spalletti, che dovrà valutare in breve tempo la forza dei singoli e dell’organico che si ritroverà a disposizione per l’inizio del campionato.

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