Zaniolo vuole il Tottenham. Le clausole, l’asta col West Ham e il fattore Dortmund: cosa sta succedendo

Il derby londinese tra Spurs e Hammers, i tedeschi più defilati. Ma ci sono i nodi del prezzo e della formula. Senza l’obbligo di riscatto rimarrà

La speranza Roma è che si inneschi una sorta di derby londinese fra Tottenham e West Ham – il Borussia Dortmund è più defilato – utile a far lievitare il prezzo di Nicolò Zaniolo, ma la sensazione è che le cose non stiano procedendo verso questa direzione, e per due motivi. Il primo è legato alle clausole.

Il prezzo e la formula

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Detto che la società, fissato un primo prezzo di 40 milioni, per uno che fra undici mesi potrebbe già firmare per un altro club si accontenterebbe di 30 milioni (magari 25 più 5 di bonus), il problema è rappresentato dalle clausole di riscatto, visto che il prestito oneroso è la base di ogni trattativa. La Roma vorrebbe l’obbligo non condizionato, o al massimo che lo sia con una formula molto agevole. Le controparti invece vorrebbero legarlo a minuti o presenze, il che implicherebbe un ambientamento rapido. Il vero scoglio sembra questo. Il secondo motivo dello stand-by è legato al fatto che Zaniolo preferirebbe il Tottenham di Conte a qualsiasi altra soluzione. Ovvio, però, che l’ultima parola spetta alla Roma, nonostante la dirigenza sappia bene che l’attaccante non ha intenzione di firmare il rinnovo e che quindi in estate il suo valore scenderà ancora, facendo entrare in corsa magari anche Milan e Napoli.

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