Yildiz, cartolina spedita alla Continassa. Scout Juve in azione al… Tardini

Cambiare le gerarchie

Già, però l’azzurro sta tutt’altro che brillando con la maglia della Juventus. E anche quella dell’Italia, che di solito lo ringalluzzisce, non ha avuto particolare effetto. Ecco, allora, che Yildiz vuole a tutti i costi sfruttare il trampolino di lancio della Nazionale, contesto in cui sta trovando spazio e mostrando un bel calcio, per sovvertire le gerarchie torinesi.

A maggior ragione alla vigilia della fase decisiva della stagione, con la doppia semifinale di Coppa Italia contro la Lazio alle porte. E con, ancor prima, il confronto dell’Olimpico con gli stessi biancocelesti che vedrà la Juventus priva tanto di Vlahovic (squalificato) quanto di Milik (infortunato). Un’occasione piuttosto golosa per tornare a macinare minuti in bianconero e, perché no, per ritrovare quel gol che manca da gennaio.

Quel gol che, in Nazionale, aveva trovato proprio all’esordio dal 1’, a novembre, di fronte alla “sua” Germania. Ieri sera, nel corso dei 76’ trascorsi in campo, la rete non è arrivata, ma il 4-2-3-1 di Montella ha saputo esaltarlo sulla trequarti, al punto da far scaldare sui social i tanti ed appassionati sostenitori turchi, che in lui iniziano a vedere un solido appiglio cui aggrapparsi per sognare un roseo futuro. Martedì sera il bis con la Nazionale in Austria, per un’altra amichevole, poi sarà davvero tempo di pensare soltanto alla Lazio.

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