Vlahovic chiama, Ibra risponde: tra generazioni di fenomeni la sfida finisce pari

Una doppietta a testa per i centravanti di Milan e Fiorentina. Solo Lewandowski ha segnato più di Dusan nel 2021, mentre Zlatan centra un altro record…

Se una partita finisce con 7 gol, è facile che le difese abbiano collaborato. Ma, in una serata in cui non sono mancati svarioni clamorosi (Tatarusanu, Bonaventura e Theo Hernandez su tutti), saltano ancora di più all’occhio le doppiette di Dusan Vlahovic e Zlatan Ibrahimovic. E se i numeri non sono tutto, alcuni dati sono emblematici: Ibra (40 anni e 48 giorni) è il giocatore più anziano di sempre a realizzare una marcatura multipla in Serie A, superando Francesco Totti con 39 anni e 206 giorni. Mentre ormai Dusan siede al tavolo coi grandissimi numeri nove: infatti solo Robert Lewandowski (38) ha segnato più gol di lui (27) dall’inizio del 2021 nei maggiori cinque campionati europei. Vlahovic ha anche eguagliato il record di gol in un anno solare di Serie A per un giocatore della Fiorentina: 27 come Kurt Roland Hamrin nel 1960.

DUE GENERAZIONI

—  

Ibra non si è disunito dopo il gol clamoroso fallito nel finale di primo tempo, segnando le reti della speranza che hanno portato il Milan da 0-3 a 2-3, prima che Vlahovic approfittasse dell’errore di Theo e chiudesse i conti. Zlatan ha anche propiziato l’autogol di Venuti per il 4-3 finale. Il serbo, sempre dentro la partita nonostante un rivale come Kjaer, ha segnato il 3-0 di pura tecnica e freddezza e il 4-2 della sicurezza con una giocata da vero rapinatore. E se in tempo di covid le follie di mercato sono per forza calate, Vlahovic ha confermato di essere un giocatore in grado di segnare i prossimi 10 anni e di meritare un all-in da parte dei top club europei. Già oggi è il miglior centravanti della Serie A: la speranza è che qualcuno riesca a trattenerlo in Italia, visto che lascerà Firenze e su di lui c’è mezza Premier. Coi due centri di stasera il serbo è già in doppia cifra a 10. Non è da meno Ibra, rifiorito appena Pioli gli ha affiancato Giroud. Lo svedese non è più così dominante come il suo giovane erede, ma resta l’attaccante più affidabile del Milan per capacità di segnare (siamo a 5 con la doppietta di stasera) e di trascinare i rossoneri, apparsi quanto mai perforabili.

ALLIEVO E MAESTRO

—  

In una recente intervista Vlahovic ha ribadito la sua stima per lo svedese. “Lo ammiro per quello che fa in campo e perché nessuno ha mai saputo comandarlo”. L’anno scorso i due si scambiarono la maglia e c’è un rapporto di stima reciproca. “Dopo la partita di marzo giocata a Firenze – ha ricordato Vlahovic – in cui abbiamo perso 3-2 approfittai del fatto che magari non era molto arrabbiato per chiedergli la maglietta. Me la firmò, facemmo la foto e scrisse la dedica nella nostra lingua, mi ha detto di andare avanti così e non mollare mai”. E Dusan non se l’è fatto dire due volte.

Precedente Fiordelisi: "Higuain e Zaniolo? Falso, mai stata con un calciatore...o forse sì" Successivo Diretta Sbk 2021/ Superbike streaming video tv: gara-1 e gara-2 GP Indonesia

Lascia un commento