Ventrone risponde a Nagelsmann su De Ligt: “Allenamento più duro non significa migliore”

Ventrone fà l’esempio di Kane e Son al Tottenham

Gian Piero Ventrone è stato un trainer della Juventus tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila. Da novembre 2021 è ritornato nello staff di Conte dopo le avventure con Bari e Siena.

Per parlare di quanto detto da Nagerlmann su De Ligt, il preparatore degli Spurs prende ad esempio quanto successo qualche giorno fa proprio tra i londinesi.

Anche qua avevano fatto il giro del mondo le immagini di Kane e Son completamente distrutti a terra, semi svenuti, dopo una delle famose sedute atletiche di Antonio Conte.

Ventrone spiega che queste situazioni sono più che normali in sede di preparazione fisica:

“Sia Kane che Son sono arrivati alcuni giorni dopo rispetto ai primi che erano già presenti il 4 luglio, dato che hanno finito le loro partite con le rispettive nazionali più tardi. Sono giocatori che hanno giocato sempre durante la stagione, dunque giustamente Conte ha fornito loro tutto il tempo che gli serviva per riposarsi. Questi giocatori avevano poche sessioni di allenamento sulle gambe e quel giorno, sfortunatamente, è coinciso con un lavoro metabolico e anche con le porte aperte nell’impianto. Vi erano parecchie persone, molte migliaia di persone, che hanno contribuito ad alleviare le fatiche ma hanno anche aiutato a spingerli. Questa cosa ha messo qualcuno fuori gioco e i nomi di questi campioni hanno avuto maggiore effetto se invece fosse andato per terra un ragazzo giovane”.

Ventrone poi ci da il mantra della preparazione: “Allenamento più duro non significa migliore”

Nel corso dell’intervento dunque c’è anche spazio per un commento personale sulle parole di Nagelsmann:

“Prima di tutto, un concetto base: allenamento più duro non significa migliore, sennò faremmo allenare i ragazzi come i Marines. Ma c’è uno sport che dobbiamo giocatore, dopo la cosa importante è che funzioni. Oggi ci sono parecchie idee, molti copia e incolla, poi si può fare quello che si vuole, anche portarli in kayak. Ma, se dopo in campo resistono più a lungo degli avversari, vanno più rapidi degli altri e non si fanno mai male, a me va benissimo mandarli col kayak, ma serve dimostrarlo. La Juve è un club evoluto, queste parole mi paiono strane anche se andrebbero approfondite”.

L’antefatto: le parole di Nagelsmann su De Ligt e il suo stato di forma

Tutto il polverone si è sollevato in seguito ad alcuni commenti di Julian Nagelsmann, allenatore del Bayern Monaco, in merito allo stato di forma di De Ligt, appena arrivato al Bayern dalla Juventus:

“Gli ho parlato dopo l’allenamento e ha detto che l’allenamento è stato il più duro degli ultimi quattro anni. Allo stesso tempo, è stato duro, ma non così duro. Normale per il dottor Broich. Non ha giocato molti minuti la scorsa stagione, e ho sentito che in Italia poi non è facile tenersi in forma. Dobbiamo lavorare duramente con lui…”.
Parole che hanno destato scalpore in seno a tutto il mondo Juve e del calcio italiano in generale.

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