Una Juve senza gioco e in imbarazzo. L’Atalanta condannata a vincere? Meglio

I bianconeri hanno provato a ripetere la partita dell’andata, ma questa volta è crollata la diga. La Dea invece dimostra ancora una volta le difficoltà a gestire il vantaggio

Non esattamente un martedì da campioni d’Europa. Le italiane hanno ballato come neanche al Sambodromo di Rio. La Juve ha preso una sonora legnata a Stamford Bridge, 4-0 dal Chelsea, e con molta probabilità ha detto addio al primo posto nel girone condannandosi a un sorteggio più ingrato. Per recuperare il primo dovrà fare un risultato migliore del Chelsea all’ultima giornata. Difficile immaginare che gli inglesi si suicidino contro lo Zenit. Ai bianconeri non servirà impallinare il Malmoe perché la differenza reti che conta è quella col Chelsea. La Juve non subiva 4 gol in Europa dall’inizio del millennio (marzo 2000, Celta Vigo). L’Atalanta, due volte in vantaggio e due volte raggiunta, all’80’ era ancora al comando e quindi nella condizione di potersi permettere due risultati su tre all’ultima in casa col Villarreal, sconfitto dal Manchester United. Invece in quattro minuti si è fatta sorpassare dall’orgoglioso Young Boys, ritrovandosi di colpo all’ultimo posto del girone, prima che Muriel facesse 3-3. Ora la Dea, battendo gli spagnoli all’ultima, avrà certezza del terzo, storico approdo consecutivo agli ottavi di Champions League.

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