Shakhtar Donetsk-Inter 0-0: De Zerbi frena Inzaghi

L’Inter di Inzaghi non va oltre lo 0-0 sul campo dello Shakhtar Donetsk. È stata una partita molto complicata per i nerazzurri che non sono mai riusciti a controllare il gioco ma che invece hanno dovuto fare i conti con le grandi doti di palleggio e le qualità tecniche degli uomini di De Zerbi, i quali, nonostante l’infortunio all’11’ di Traoré, hanno preso in mano il ritmo della partita sfiorando in più di un’occasione il vantaggio. Straordinaria la prestazione difensiva di Skriniar, tra i migliori nell’Inter, che ha guidato il reparto salvando anche un gol già fatto in avvio di secondo tempo (la scivolata che evita l’1-0 di Pedrinho è da incorniciare). L’Inter, nonostante la prestazione non brillante, è riuscita comunque a costruire occasioni importanti, sfiorando il vantaggio con Barella (traversa calmorosa), Dzeko e Lautaro Martinez. Nel finale emozionante gli ucraini di De Zerbi hanno tentanto in tutti i modi di sbloccare il risultato ma l’Inter ha controllato senza troppe difficoltà la pressione in attacco dei padroni di casa, sfiorando invece il gol con Correa e De Vrij (straordinarie le parate di Pyatov). Shakhtar e Inter, dunque, dopo i due ko all’esordio in Champions contro Sheriff e Real Madrid, salgono entrambe a un punto nella classifica del girone D, in un gruppo che sicuramente sarà molto combattuto fino all’ultima giornata.

Inzaghi frena contro De Zerbi. 0-0 tra Inter e Shakhtar

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Inzaghi frena contro De Zerbi. 0-0 tra Inter e Shakhtar

Le scelte di De Zerbi e Inzaghi

Inzaghi, rispetto alla sfida di campionato contro l’Atalanta, ritrova Correa e Vidal ma solo per la panchina. Sono tre le novità nell’undici ufficiale dell’ex allenatore della Lazio e sono tutte a centrocampo: Dumfries, Vecino e Dimarco prendono il posto rispettivamente di Darmian, Calhanoglu e Perisic. Per il resto confermati gli altri 8 giocatori scesi in campo dall’inizio nel match contro i nerazzurri di Gasperini con Dzeko e Lautaro Martinez a guidare l’attacco. Lo Shakhtar Donetsk di De Zerbi scende in campo con il 4-2-3-1 (classico 3-5-2 per l’Inter) con Pedrinho, Patrick e Solomon alle spalle di Traoré, riferimento nel reparto offensivo.

Traversa di Barella e occasione per Dzeko

Lo Shakhtar parte subito forte e al 5′ è Solomon a creare l’occasione giusta per il vantaggio dei padroni di casa: il suo destro dal limite dell’area di rigore è teso e potente ma la conclusione finisce di poco sul fondo, sfiorando il palo alla destra di Handanovic. All’11’ però De Zerbi deve subito sostituire Traoré: in uno scontro di gioco fortuito con Dumfries, infatti, il giovane attaccante degli ucraini si fa male al ginocchio ed è costretto a lasciare il campo in barella. Al suo posto c’è Tete ed è Pedrinho ad avanzare posizionadosi al centro dell’attacco. L’atteggiamento dello Shakhtar però non cambia: pressing a tutto campo e rapidi passaggi in velocità tra gli attaccanti, davvero abili dal punto di vista tecnico. L’Inter però non sta a guardare e al 15′ va vicinissima al vantaggio: Brozovic guida un contropiede velocissimo, passaggio illuminante sulla trequarti per Barella che prova il tiro a giro dai 20 metri ma la palla si stampa clamorosamente sulla traversa. In difesa però l’Inter soffre e al 20′ è Tete, dall’interno dell’area, ad avere il pallone giusto per sbloccare il risultato ma la palla finisce di pochissimo sul fondo. Al 30′ Pedrinho tenta il sinistro di potenza dal limite ma il pallone termina di un soffio alto sopra la traversa. L’Inter, nella costruzione della manovra, non riesce ad aumentare la velocità (anche per i ritmi nel pressing imposti dallo Shakhtar) e la squadra di Inzaghi fatica a creare occasioni da gol nitide. In difesa poi gli ucraini si chiudono in maniera ordinata e precisa, lasciando pochissimi spazi agli avversari. Sugli sviluppi di un corner però Dzeko avrebbe l’occasione giusta per il vantaggio ma la conclusione dell’attaccante bosniaco, a pochi metri da Pyatov, finisce altissima. È l’ultima emozione del primo tempo che termina senza gol.

Salvataggio di Skriniar, poi super Pyatov

Al rientro in campo nessun cambio per De Zerbi e Inzaghi che si affidano agli stessi uomini dei primi 45′. Non cambia neanche l’andamento del match con lo Shakhtar a condurre il gioco e l’Inter pronta a ripartire in contropiede. Al 49′ super occasione per gli ucraini: Solomon raccoglie un pallone sulla trequarti e guida il contropiede servendo Tete sulla destra, il quale, a sua volta, prolunga per Dodo che crossa fortissimo al centro ma Skriniar salva un gol già fatto deviando in angolo il tap-in vincente di Pedrinho ed esultando per il fondamentale intervento in copertura. Al 55′ doppio cambio per Inzaghi che prova dare nuove energie all’Inter: entrano Calhanoglu e Correa ed escono Brozovic e Dzeko. Al 65′ clamorosa occasione per l’Inter: Pyatov sbaglia un rinvio, Lautaro Martinez recupera il pallone all’interno dell’area ma il sinistro dell’argentino, da posizione davvero favorevole, finisce altissimo. Passano solo 2′ e lo Shakhtar ha un’altra buona occasione con Dodo ma il tiro del brasiliano non centra lo specchio della porta e si spegne sul fondo. Con il passare dei minuti la squadra di De Zerbi guadagna campo e metri, controllando sempre di più il gioco. Inzaghi prova a rispondere inserendo Sanchez al posto di Lautaro. Al 78′ doppio cambio anche per De Zerbi: Mudryk e Kryvtsov entrano in campo al posto di Solomon e Ismaily. Nei minuti finale lo Shakhtar aumenta ancora i ritmi della manovra ma l’Inter controlla senza troppe difficoltà. Inzaghi, all’82’ sceglie Gagliardini e Perisic per Vecino e Dimarco mentre De Zerbi, due minuti dopo inserisce Marlos per Patrick. All’87’ però l’occasione giusta la costruisce Correa che con uno splendido tiro a giro impegna Pyatov bravissimo a salvare in angolo il risultato. E proprio sugli sviluppi del corner è ancora l’estremo difensore ucraino a salvare lo Shakhtar sul colpo di testa di De Vrij. È l’ultima emozione del match: l’Inter conquista un punto importante a Kiev, il primo in questa Champions. Ora nella prossima sfida contro lo Sheriff serviranno i tre punti per continuare a inseguire la qualificazione agli ottavi.

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