Serie B, il Benevento resiste in 10: 1-1 col Como. Cittadella-Lecce 1-2

ROMA – Il Brescia batte l’Ascoli e lo supera in classifica, riprendendosi il secondo (14 punti) posto a -1 dal Pisa capolista. Passa anche il Lecce in casa del Cittadella, alla seconda sconfitta consecutiva. I giallorossi salgono a quota 11 in campionato, a pari merito con il Benevento. I campani non vanno oltre l’1-1 in casa del Como (terzo punto in campionato per i lombardi) ma possono uscire dal campo a testa alta: erano in 10 dal 20′ del primo tempo. Il Pordenone perde la quinta partita sulle sei disputate e rimane a quota 1: il Monza rimonta lo svantaggio iniziale e ritrova la vittoria dopo tre turni, portandosi a 9 punti in classifica.

Ascoli-Brescia 2-3

Il big match della 6ª giornata di Serie B se lo aggiudica il Brescia, con una grande rimonta dal 2-0 bianconero maturato nel primo tempo. I marchigiani passano al quarto d’ora grazie a Dionisi, che approfitta di un grossolano errore di Cistana e si presenta tutto solo davanti a Joronen, battendo il portiere delle rondinelle. Il raddoppio arriva 6’ dopo, con una grande azione di Bidaoui che entra in area avversaria e premia Felicioni, bravo a seguire l’azione. Poco prima del riposo la squadra di Inzaghi riapre il match grazie a Cistana, che si fa così perdonare l’ingenuità sul vantaggio ascolano. La torre di Chancellor sugli sviluppi di un corner permette a Cistana di far partire un gran destro dal limite che subisce anche le deviazioni di Quaranta e del palo prima di entrare in rete. Nella ripresa il Brescia completa la rimonta: ancora azione da corner, stavolta Cistana si trasforma in assistman (involontario) colpendo la traversa; la ribattuta va sui piedi di Chancellor che sigla il 2-2 al quarto d’ora. E poco prima del 30’ Pajac firma la rete del sorpasso con un bel sinistro angolato su cui Leali riesce solo a sfiorare il pallone.

Cittadella-Lecce 1-2

Il Lecce batte il Cittadella al Tombolato con una rete per tempo. Apre le marcature di giornata Coda dopo 10’: sul cross di Hjulmand dalla trequarti interviene Di Mariano, che fa sponda per il compagno meglio appostato e non deve far altro che spingere la palla in rete. Nella fase finale del primo tempo il Cittadella prova a reagire, ma le conclusioni della squadra di casa vengono neutralizzate da Gabriel e dalla difesa giallorossa. Il pari arriva a pochi secondi dal riposo: Okwonkwo si vede prima annullare una rete dal Var perché il cross di Baldini su cui era intervenuto non era rimasto in campo; poi però riesce a trafiggere Gabriel con un preciso diagonale dal limite scattando in posizione regolare alle spalle della difesa salentina. Nel secondo tempo la gara è molto spezzettata, e bisogna attendere la mezz’ora per trovare una azione di rilievo. Si tratta del gol che decide la partita: Strefezza riceve palla sulla destra e mette in mezzo, dove Di Mariano si fa trovare pronto sul primo palo per trafiggere Kastrati. Nei minuti di recupero il Cittadella va vicino al gol con Tavernelli, che spreca col destro da ottima posizione un assist al bacio di Adorni.

Como-Benevento 1-1

Succede tutto nel primo tempo: dopo 20’ gli ospiti restano in 10 per l’espulsione di Glik dopo il fallo da ultimo uomo su Cerri, che costringe Caserta ad inserire Vogliacco rinunciando a Brigonla per non scoprirsi troppo. La mossa funziona solo 10’, perché al 34’ Cerri riesce a trasformare il rigore conquistato da Vignali (fallo di Tello) nonostante Paleari intuisca le intenzioni dell’attaccante comasco. Nel giro di pochi minuti il Benevento trova il pari nonostante l’inferiorità numerica: Tello si rifà dell’ingenuità precedente ed offre a Lapadula un pallone (il primo della gara) che l’attaccante trasforma nell’1-1. In chiusura di tempo il Benevento sfiora il sorpasso, ma il colpo di testa di Ionita sugli sviluppi di un corner è preda di Gori. Nel secondo tempo, come era lecito attendersi, il Benevento attende il Como per provare a ripartire in contropiede. Le due squadre provano a creare qualche altra buona occasione, ma non riescono a concretizzarla. Peccato soprattutto per la rovesciata di Moncini terminata a lato di un soffio: sarebbe stato il gol della domenica.

Monza-Pordenone 3-1

Il momento nero del Pordenone non accenna a chiudersi. Avanti dopo appena 5’ grazie al rigore procurato e trasformato da Tsadjout, i ramarri non riescono a tenere il controllo della partita e subiscono il ritorno del Monza. Al 13’ gli uomini di Stroppa lavorano bene sulla fascia con Mazzitelli e D’Alessandro, il cui cross pesca Carlos Augusto che di petto serve a Machin il pallone del pari. Bravo l’attaccante a liberarsi di Petriccione prima di battere Perisan. Il Monza continua a premere per tutto il primo tempo, ma la difesa organizzata del Pordenone inchioda le squadra sull’1-1 al momento del riposo. Nella ripresa i brianzoli partono all’arrembaggio, sprecando almeno tre ottime occasioni per passare in vantaggio. Alla fine ci riescono al 27’: Dany Mota cambia marcia ed arriva in area avversaria, dove serve l’accorrente Samprisi che firma il gol del 2-1. Il monologo biancorosso prosegue fino al 90′, quando Vignato mette la firma sul definitivo 3-1. Il contropiede perfetto del Monza trova degna conclusione sul mancino del fantasista di Stroppa, che batte Perisan sul palo lontano.

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