Sarri: “Noi in campo domenica alle 12.30? Non c’è buon senso. E a Mourinho non rispondo”

Il tecnico della Lazio ottimista su Immobile: “Speriamo che sia solo un risentimento tendineo e non muscolare”

Un Maurizio Sarri visibilmente soddisfatto, quello intervenuto nel post partita a Sky: “Questa è un squadra con certe caratteristiche, che dobbiamo essere bravi a esaltare. Siamo migliorati molto tecnicamente negli ultimi incontri, muovendo più velocemente palla. Dispiace che sia finita con solo due gol di scarto, ma sono contento che abbiano segnato Basic e Patric”.

IMMOBILE

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Inevitabile la domanda su Immobile, uscito anzitempo dal terreno di gioco e sostituito da Muriqi: “Non sta male, lui ha la sensazione di essersi fermato in tempo. Speriamo che sia solo un risentimento tendineo e non muscolare. Ha avvertito un fastidio nella parte dietro al flessore del ginocchio”.

TATTICA

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Il lavoro della squadra, che ha portato a una prestazione magistrale nella serata dell’Olimpico, è – a detta del tecnico – ancora in fase di sviluppo: “Quando uno inizia un percorso non ci si possono aspettare tempistiche precise. Ognuno ha i suoi tempi, e venendo da un calcio completamente diverso il percorso fatto fin qui non è stato semplice, a livello di cambiamenti tattici. A Napoli è stato più immediato, qua occorre più tempo, ma proseguiamo nel lavorare”. E sulla disposizione degli attaccanti – Pedro più a sinistra, felipe Anderson invece a destra – scherza su: “Mi ci è voluto del tempo a capirlo, ho la testa un po’ dura. Preferiscono entrambi giocare a sinistra, ma le qualità di Anderson sulla destra sono evidenti”.

LA REPLICA A MOURINHO

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“Ho grande stima di Mourinho, non ci sto a queste pantomine”. Inizia con queste parole Maurizio Sarri, che ne approfitta per rispondere al comunicato di ieri della Lega Calcio: “Le 48 ore di riferimento rimandano probabilmente a una partita della Uefa, ma noi domenica abbiamo giocato in Serie A. Ho qui un comunicato di luglio 2021, il numero 5, in cui si dice che una squadra che gioca deve avere due giorni di riposo, potendo quindi giocare il terzo giorno. La storia delle 48 ore in Italia non ha quindi alcun riscontro. Se questi non conoscono le norme non ci posso fare nulla. Il buon senso non è una dote comune, evidentemente. Si dovrebbe giocare in un altro orario, al posto del primo slot disponibile. Chi gioca domenica dovrebbe scendere in campo domenica, non subito. Non mi sembra una grande tutela nei nostri confronti. Chissà se nei prossimi giorni faranno lo stesso trattamento a Napoli e Roma, nel caso sarò ugualmente disturbato. Non si tratta di essere laziali, ma di pensare al bene del calcio”.

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