Salernitana-Empoli 1-3: Nicola non si ferma più e inguaia Pippo Inzaghi

SALERNO – Davide Nicola non si ferma più e con il suo Empoli vince 3-1 da ex all’Arechi lo scontro diretto per la salvezza contro la Salernitana (anticipo della 24ª giornata di Serie A). Quarto risultato utile in quattro partite (con un bottino di 8 punti e la momentanea uscita dalla zona retrocessione) per il tecnico dei toscani, subentrato all’esonerato Aurelio Andreazzoli, mentre è sempre più ultima in classifica la squadra di Pippo Inzaghi che nel frattempo si è rinforzata con gli arrivi dei difensori Jerome Boateng (subito titolare nella difesa a tre) e Manolas (in tribuna al fianco dell’altro ex romanista Fazio, infortunato). Ad aprire le marcature l’autogol di Zanoli, con le successive reti di Niang e Cancellieri intervallate dal momentaneo pareggio granata siglato da Weissman

Salernitana-Empoli 1-3: cronaca, statistiche e tabellino

L’autogol di Zanoli sblocca la gara

Nel primo terzo di gara è infatti l’Empoli a trovare l’episodio decisivo, con Cambiaghi che dall’out di sinistra si accentra e tenta il cross che, deviato in maniera decisiva da Zanoli, cambia traiettoria e si infila dove Ochoa non può nulla. La squadra di Nicola si muove bene e trova spesso i suoi attaccanti, così come succede al 34′, con la manovra di palleggio che porta al cross di Cacace e al buon colpo di testa di Cerri di poco largo. La Salernitana prova a risalire il campo e nel finale di primo tempo va vicina al pareggio, grazie alla girata in area di Dia che col sinistro sfiora il palo coperto in tuffo da Caprile. Lo stesso portiere dell’Empoli sarà decisivo qualche minuto più tardi, con il pallone sporco raccolto dal destro al volo di Kastanos che però proprio Caprile riesce in tuffo a togliere dallo specchio della porta.

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Pari Weissman, nel finale a segno Niang e Cancellieri

Nella ripresa trame di gioco abbastanza bloccate ed Empoli che gestisce il vantaggio acquisito concedendo poco all’undici di Inzaghi. Al 69′ però i campani riescono a siglare il pareggio, con Candreva che dalla corsia di destra calibra il cross per la testa di Weissman, perso al centro dell’area da Ismajli e libero di battere Caprile. Gara che sembra dunque riaccendersi improvvisamente, con i ritmi che si alzano e le offensive che vanno da un’area all’altra. La svolta decisiva della partita arriva a tre minuti dal novantesimo, con la percussione del neo entrato Fazzini interrotta fallosamente da Pellegrino all’interno dell’area: Mariani non ha dubbi nel concedere ai toscani il calcio di rigore concretizzato poi da Niang. La Salernitana prova allora il tutto per tutto nel finale, ma nel quarto dei sei minuti di recupero concessi dall’arbitro sbaglia un’uscita palla che lascia campo aperto a Niang e Cancellieri, con quest’ultimo che mette poi a sedere Pirola e infila ancora Ochoa per il definitivo 3-1 azzurro.

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