Roma: via anche Kluivert, Diawara e Calafiori. Dagli esuberi in cassa 60 milioni

I tre ceduti a Fulham, Anderlecht e Basilea. Prima di loro hanno salutato Pau Lopez, Diawara, Veretout, Felix, Ünder, Kluivert, Carles Perez. Da piazzare restano Riccardi (vicino al Latina), Coric e Bianda

Da Pau Lopez a Diawara, passando per Veretout, Felix, Ünder, Kluivert, Carles Perez, Florenzi e Calafiori: la Roma, tra lo scorso gennaio (ma i soldi sono entrati in cassa ora) e questa estate ha incassato 60 milioni di euro. Tutti grazie a cessioni di giocatori che non rientravano più nel progetto o erano titolari a singhiozzo. A Tiago Pinto, l’uomo a cui i Friedkin hanno dato il compito di piazzare gli esuberi e dare aria al bilancio senza toccare i titolari, per completare l’opera mancano tre giocatori: Riccardi (vicino al Latina), Coric e Bianda. Il tempo c’è, ancora 48 ore, ma finora i tre ragazzi hanno preferito restare a Trigoria a non giocare invece che accettare, probabilmente per motivi economici, altre soluzioni. Cosa che – e questo la Roma lo riconosce – non hanno fatto né Calafiori né Diawara: il guineano da quando ha cambiato agente ha cambiato anche atteggiamento, Riccardo, invece, ha semplicemente aspettato di trovare una squadra che credesse davvero in lui. E così è stato.

LE TRATTATIVE DI OGGI

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Calafiori, infatti, andrà al Basilea a titolo definitivo per un milione e mezzo (contratto in scadenza tra un anno) più il 40% della futura rivendita. Diawara, 2.2 milioni netti di ingaggio, saluta direzione Anderlecht: va via a titolo definitivo per 3 milioni più il 50% della futura rivendita. Nel caso dei due ragazzi, quindi, di vent’anni (Riccardo) e venticinque (Amadou), é come se la Roma mantenesse la metà del cartellino, per il futuro. Kluivert, invece, va al Fulham: prestito con obbligo di riscatto a 9 milioni e mezzo più bonus più il 20% della futura rivendita. L’obbligo è una formalità, in sostanza anche l’olandese saluta per sempre perché gli inglesi dovranno acquistarlo dopo la prima partita ufficiale. Un braccio di ferro vinto da Pinto e dalla Roma, con il Fulham che non voleva andare oltre il diritto di riscatto e il banco che stava per saltare più volte. Invece, alla fine, il gm ha ottenuto quello che voleva, proprio nel giorno in cui la Roma accoglie Mady Camara, il centrocampista figlio del “mercato di reazione” necessario dopo il ko di Wijnaldum.

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