Roma, tutto gira intorno a Zaniolo. Se parte, la prima scelta resta Frattesi

La possibile cessione di Nicolò apre nuovi scenari. In ogni caso il club giallorosso ha la necessità di cedere uno tra Vina, Karsdorp e Shomurodov per restare nei parametri Uefa

La possibile cessione di Nicolò Zaniolo apre nuovi scenari di mercato per la Roma. Il numero 22 giallorosso ha espresso la volontà di cambiare aria e il club dei Friedkin sembra aver colto la palla al balzo, fissando il prezzo del cartellino tra i 35 e i 40 milioni di euro.

Una cifra importante per un giocatore reduce da due operazioni alle ginocchia e, soprattutto, da due stagioni in cui non è ancora riuscito a ritrovarsi. Un rendimento altalenante che, unito alle elevate richieste di Tiago Pinto, rendono complicata la missione di Claudio Vigorelli – il manager del giocatore – da giorni a caccia di una squadra disposta a mettere sul piatto la cifra che i giallorossi hanno fissato per lasciar andare il classe ‘99. Riuscire a reperire un acquirente – la Roma è disposta a venderlo soltanto a titolo definitivo – entro la fine di gennaio dunque non è semplice ma, finché ci sarà la possibilità, la dirigenza giallorossa e l’entourage di Zaniolo proveranno a trovarlo.

FRATTESI

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Se improvvisamente sul tavolo de general manager portoghese dovesse materializzarsi l’offerta “giusta” e la Roma dovesse decidere di lasciar andare Zaniolo, a Trigoria si ritroverebbero con almeno 30 milioni da utilizzare per migliorare la rosa di José Mourinho. Detto che trovare un rinforzo sul mercato di gennaio in grado incidere subito sugli equilibri della squadra sarebbe molto complicato – per questioni di tempo – dall’estate scorsa al Fulvio Bernardini c’è un obiettivo dichiarato. Si tratta di Davide Frattesi, il talento del Sassuolo – che piace tanto a Pinto – cresciuto al Fulvio Bernardini e che non vede l’ora di tornare alla casa madre. Per lasciarlo andare gli emiliani continuano a chiedere almeno 30 milioni – ma la Roma può contare su un 30% di “sconto” – cifra che rischia di cozzare con i paletti imposti dalla Uefa al club dei Friedkin (tra costi di cartellino, ingaggio e ammortamento). Per puntare subito sul centrocampista dunque, potrebbe essere necessario vendere un altro elemento della rosa oltre al classe ‘99 (i principali indiziati sono Vina, Karsdorp e Shomurodov). Un incastro non semplice da raggiungere nel giro di dieci giorni e che, per questo, potrebbe far slittare l’assalto a Frattesi alla sessione estiva.

IDEA PREMIER

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E nel frattempo? Immaginare una Roma priva di Zaniolo e senza un nuovo rinforzo fino a giugno sembra davvero complicato. Per questo, come già accaduto in passato, la dirigenza romanista potrebbe decidere di guardare in Premier League per trovare qualche esubero disposto a trasferirsi in un nuovo campionato per i prossimi sei mesi. Le occasioni non mancano – specialmente in casa Chelsea – ma prima bisognerà capire che ruolo cercare. Con l’arrivo di Solbakken infatti, l’attacco romanista sarebbe numericamente al completo anche in caso di addio a Zaniolo. Ecco perché la società potrebbe anche pensare di intervenire in un’altra zona del campo. All’appello manca sempre il quinto difensore centrale (possibilmente mancino) invocato dallo Special One mentre, sulle fasce, manca un terzino di ruolo – oltre a Celik – in grado di sostituire Karsdorp. Ogni possibile scenario viene valutato con attenzione negli uffici di Trigoria. Prima di pensare al mercato in entrata però, c’è da risolvere il caso Zaniolo. Ormai la separazione appare inevitabile, adesso serve una squadra disposta a scommettere su di lui.

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