Roma, Fonseca: “Ajax fortissimo, ma noi siamo uniti e fiduciosi”

Il tecnico della Roma alla vigilia dell’andata dei quarti: “In fase di costruzione somiglia al Sassuolo. Servirà più concentrazione in difesa”. Mancini: “Voci sul disaccordo col mister messe in giro solo per crearci casini”

Dal nostro inviato Massimo Cecchini

7 aprile – Amsterdam (Olanda)

Pensieri spettinati, ma ostinati, coraggiosi, orgogliosi, quelli di Paulo Fonseca e Gianluca Mancini nella ventre della Johan Crujff Arena di Amsterdam. la Roma si gioca tanto nell’andata dei quarti contro l’Ajax, se non tutto, ma l’allenatore non fa passi indietro, così come non ne fa un leader come il difensore.

A dare la linea però, com’è giusto, tocca al tecnico, che rivendica le sue scelte, soprattutto nella gestione dello spogliatoio. “Alla fine di ogni partita è facile pensare che sarebbe stato meglio fare una cosa piuttosto che un’altra – spiega – , ma sulla gestione del gruppo (la domanda era sulla fascia tolta a Dzeko, ndr.) rifarei tutto allo stesso modo. Io vedo la squadra unita e fiduciosa. Dobbiamo fare una partita perfetta. L’Ajax è una squadra fortissima, assomiglia un po’ al Sassuolo nella fase di costruzione. Occorre essere più concentrati dal punto di vista difensivo. La chiave è non commettere errori, soprattutto in fase di non possesso perché gli olandesi sono molto forti in attacco. Offensivamente è una delle squadra più forti d’Europa, non dobbiamo farli avvicinare alla nostra porta. La cosa principale è fare una buona partita dal punto di vista difensivo”.

digiuno

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La buona notizia è che gli olandesi non battono una italiana in casa dalla stagione 2001-02, ultima vittima, proprio la Roma. “Speriamo di continuare su questa linea, se questo è lo stile italiano: l’Ajax non vince con una squadra italiana dal 2002. Non so chi sia favorita, ma in fondo è solo una parola. Sarà difficile per noi, ma anche per loro. E non dobbiamo dimenticare che c’è anche la seconda partita. Saranno due gare equilibrate. Si deciderà tutto nel ritorno”. Titoli di coda su Dzeko. “Lo vedo bene, anche dal punto di vista fisico. È tornato carico dalla Nazionale ed è in ottima condizione”

Mancini rosica

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Il difensore azzurro analizza la sua partita, cominciando dal momento complicato della Roma, che sembra scollarsi dall’allenatore in una stagione molto impegnativa dal punto di vista fisico. “Facciamo tante partite, ma sappiamo che sarebbe stato un anno complicato. Giochiamo ogni tre giorni e poi si sono le nazionali. C’è da recuperare in fretta, ma non ho problemi: ho 25 anni e faccio la cosa più bella al mondo. In ogni caso, giocando così tanto, gli allenamenti sono le partite. Non contestiamo gli allenamenti, il mister ci fa andare molto forte. Certe cose – accusa – sono dette per fare andare la Roma nei casini”. Nei casini però i giallorossi ci vanno anche per via di una retroguardia ballerina. “Inutile nasconderlo, possiamo fare molto di più, a partire da noi giocatori. Dobbiamo fare meno errori difensivi. Noi cerchiamo di analizzarli, ne parliamo con Fonseca. È una cosa che ci fa rodere, perché è dalla fase difensiva – e non solo la difesa – che si creano partite vincenti. Cercheremo di migliorare, a cominciare dalla gara con l’Ajax, che per noi è molto importante”. Proprio vero. Domani, per tutti, è vietato sbagliare.

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