Roma, El Shaarawy scalpita: caccia all’azzurro e a un posto nella griglia di partenza di Mou

L’attaccante vuole convincere lo Special One con la sua esperienza e la capacità di segnare a non impiegarlo con il contagocce. Per tornare poi anche nel gruppo di Mancini

La cresta da mettere a punto, una serata a Milano con gli amici di sempre, il ritorno a Roma lunedì per l’allenamento: weekend libero per Stephan El Shaarawy, come per tutti i giocatori non impegnati con le nazionali.

RIPOSO FORZATO

—  

Un fine settimana di riposo di cui il Faraone avrebbe fatto volentieri a meno perché, a poco più di un anno dal Mondiale e dopo un mese e mezzo dal trionfo Europeo, il suo obiettivo è riconquistare l’Azzurro. Avrebbe voluto farlo già prima, a gennaio è tornato in Italia proprio per questo, ma la stagione difficile della Roma – e sua personale – hanno reso impossibile l’inserimento nel gruppo di Mancini. Ora è di nuovo fuori, nella Roma non è un titolare, ma ElSha sa che Mourinho considera 14-15 giocatori in modo importante se questi danno, in allenamento e in campo, risposte altrettanto importanti.

Sfida i migliori fantallenatori al fantacampionato Nazionale di Magic Gazzetta, la classifica generale parte il 25 settembre! In palio un montepremi da 260.000€. Attivati ora!

RISORSE

—  

Lui sa che, per ora, Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan e forse persino Carles Perez gli sono davanti sulla trequarti, ma sa pure che la sua esperienza (deve compiere 29 anni) e la capacità di vedere la porta possono essere risorse preziose durante la stagione. In Serie A, con 207 presenze, è il romanista che ha giocato di più e questo certamente è un valore. Finora, oggettivamente, è stato però impiegato poco: 6’ contro la Fiorentina, 20’ contro la Salernitana, in panchina contro il Trabzonspor in Turchia, un quarto d’ora scarso all’Olimpico dove, in ogni caso, è riuscito a segnare un gol che gli dà fiducia e motivazione per il futuro.

DETERMINATO

—  

Ragazzo diventato serissimo nel corso degli anni, si allena anche privatamente per non restare mai fermo e ha spazzato via tutti gli eccessi di gioventù, sa che non sarà semplice scalare le gerarchie, ma vuole provarci. Poi, a gennaio, eventualmente inizierà a tirare le somme e a capire se nella Roma del futuro ci sarà spazio anche per lui. El Shaarawy pensa di sì, anche perché da qui a fine gennaio ci sono (almeno) 28 partite, una media di oltre 5 al mese considerando le soste per le nazionali e quella invernale. Possibilità ce ne saranno per tutti, sta a Stephan, adesso, sfruttarle. Con Mourinho protagonista e Mancini spettatore molto interessato.

Precedente Niente interviste, niente locali, solo grinta: ascesa e declino alla Juve di Mandzukic Successivo Ceferin: "Preoccupati dai piani della Fifa per i Mondiali ogni due anni"

Lascia un commento