Roma, ecco Tiago Pinto: “Progetto a medio e lungo termine”. E su Pellegrini…

Il connazionale del tecnico Fonseca è arrivato a Trigoria ed è pronto a iniziare la sua nuova avventura da dg dell’area sportiva giallorossa

Sabatini, Monchi, Petrachi: ognuno con le rispettive personalità, mettevano l’io al centro non solo della conferenza, ma di tutto il loro lavoro. Tiago Pinto, invece, presentato oggi a Trigoria (nessun dirigente accanto a lui), mette al centro del discorso il noi: “Non c’è nessuna superstar qui, vogliamo fare un lavoro sostenibile e di gruppo. Vincere? Nessuno può stilare un calendario, io sono qui per un progetto a medio e lungo termine, ma vogliamo migliorarci ogni giorno. Se lo faremo i risultati arriveranno e saranno duraturi”.

PROFILO BASSO

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Pinto, si capisce chiaramente, non ha voglia di esporsi troppo. Né sul mercato attuale (tanto che promette una conferenza alla fine per spiegare tutte le operazioni fatte e non fatte), né sugli obiettivi futuri. Ma, al tempo stesso, ha voglia di raccontare se stesso e di spiegare il modo di lavorare suo e dei Friedkin: “Sono felice e motivato, i primi giorni non sono stati facili perché ero costretto a lavorare da casa. Per fortuna da ieri sono a Trigoria, prime sensazioni positive. Sapete la mia storia d’amore con il Benfica, non è stato facile lasciarlo, sono stati decisivi i colloqui con i Friedkin in cui mi hanno spiegato cosa vogliono costruire e quindi rendere la Roma una squadra in grado di vincere dei titoli”.

SOSTENIBILITÀ

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Pinto, al contrario anche dei suoi predecessori, non fa show e non parla per slogan: “In Italia tutti hanno capito il grande sforzo dei Friedkin per mantenere la sostenibilità, questo è un progetto a medio e lungo termine. Sul mercato lavorerò sempre con Dan e Ryan, a cui spetterà la decisione finale. Nessuno in futuro dirà: “Questa è una scelta di Tiago Pinto”, perché noi lavoreremo in gruppo. L’importante è che anche lo scouting sia della Roma, non del singolo. La sostenibilità è imprescindibile se si vuole vincere nel tempo e in modo duraturo. Stiamo lavorando per essere sempre in lizza nelle fasi decisive nelle competizione”.

BASTA PLUSVALENZE?

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Inevitabile, poi, la domanda sulle plusvalenze: “Ogni epoca è diversa, noi vogliamo trattenere i migliori giocatori il più a lungo possibile, anche se siamo tutti consapevoli della situazione nel mondo. Vogliamo però far crescere i calciatori, trattenerli perché così è più facile essere competitivi per vincere. Il calcio però è obbligato a reinventarsi – ammonisce Pinto – e sappiamo che ci sono regole Uefa da rispettare. Siamo qui per trovare soluzioni al momento giusto, questo vale per i titoli, ma anche per le operazioni sul mercato. Siamo tutti consapevoli della situazione attuale però”.

FONSECA E PELLEGRINI

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Sulle situazioni singole Pinto non si sbilancia, fa un’eccezione solo su Fonseca e Pellegrini: “Per comunicare Paulo ed io non abbiamo problemi di lingua, stiamo vedendo tutte le opportunità per migliorare la Roma e prometto che a fine mercato risponderò a tutte le domande. Questo è un progetto a medio e lungo termine, lo ribadisco. Fonseca sarà il quinto allenatore con cui lavorerò, lo conosco da avversario, mi identifico nelle sue idee di calcio e le sue idee sono quelle che vogliamo nel nostro club. Lorenzo è molto importante per il futuro del club. Io sono una persona trasparente, lui è profondamente legato alla Roma, presto faremo tutto il possibile per realizzare questo rinnovo”. Capitolo finale sulle commissioni, con domanda specifica: “È vero che la volontà di non pagare commissione all’agente di Reynolds ha fatto saltare l’affare?. “Massimo rispetto per chi ha occupato questo posto in passato, non parlo di casi singoli – la replica di Pinto -. Noi rispettiamo gli agenti, onoreremo gli impegni, ma dedicheremo a questo tema la giusta attenzione”. Tradotto: anche in questo caso, niente superstar. Neppure tra gli agenti.

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