Ridi, Conte: da Eriksen a Vidal, da Lautaro ad Hakimi. Quanti gol con le nazionali!

Alla vigilia di un mese intenso, con una partita ogni tre giorni fino alla sosta natalizia, il tecnico dell’Inter si gode le reti da Eriksen a Vidal, da Hakimi a Lautaro, passando anche per Pinamonti con l’Under 21

Francesco Sessa @FrancescoSessa_

18 novembre – Milano

Uno più uno non fa necessariamente due, nel calcio. Se Conte potesse sommare le prestazioni in nazionale dei suoi calciatori e unirle nel laboratorio di Appiano Gentile, creerebbe una pozione efficace. Il tecnico nerazzurro può però solo godersi le prestazioni dei suoi ragazzi in giro per il mondo: tutta energia positiva che può aiutare l’Inter ad affrontare un mese intenso, con una partita ogni tre giorni fino alla sosta natalizia. In questa sosta per le nazionali sono già arrivati diversi gol a tinte nerazzurre: da Eriksen a Vidal, da Hakimi a Lautaro. Passando anche per Pinamonti con l’Under 21. Tante reti e anche diverse ottime prestazioni, a dimostrazione che la rosa dell’Inter è ampia e ricca di soluzioni.

Bomber Arturo

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Il protagonista assoluto di questa sosta è Arturo Vidal, ancora un oggetto misterioso in nerazzurro ma trascinatore in Cile. Due partite con la sua nazionale, nel girone di qualificazione a Qatar 2022, e tre reti: un’enormità, considerando che è ancora a secco con la maglia dell’Inter. Doppietta di pregevole fattura nel 2-0 dei suoi contro il Perù e gol nella sconfitta contro il Venezuela: Vidal ha messo in mostra tutto il suo repertorio, tra imparabili conclusioni da fuori e inserimenti da dietro. Tutte giocate che Conte si aspettava in nerazzurro e che spera di vedere presto, anche per dimenticare un avvio non esattamente convincente.

Riscatto

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Discorso che vale anche per Eriksen, che a differenza del cileno deve ancora entrare nel cuore del tecnico. Christian a Milano sembra spaesato, ma quando veste la maglia della Danimarca si trasforma e torna trascinatore: la titolarità non è mai in discussione e contro l’Islanda è arrivata una doppietta su calcio di rigore. Stasera la sfida verità contro il Belgio per stabilire chi si qualificherà alle final four, con la Danimarca staccata di due punti e obbligata a vincere: sarà Lukaku contro Eriksen, confronto tutto da seguire per i tifosi dell’Inter. Romelu ha recuperato dall’infortunio, come dimostrano i 90’ in campo contro l’Inghilterra: altra buona notizia per Conte.

Conferme

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Oltre a Vidal, il Sud America regala ai nerazzurri anche la rete di Lautaro Martinez contro il Perù. Che evidentemente porta bene ai giocatori dell’Inter. In questo caso si tratta di una conferma, visto il buon momento di forma del Toro anche in Italia con i due gol consecutivi contro Real Madrid e Atalanta in assenza di Lukaku. L’ex Racing si alimenta segnando, come ogni attaccante istintivo che si rispetti: la rete con l’Albiceleste è ulteriore benzina nel serbatoio di un giocatore troppo importante per l’Inter.

Rilancio

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Finita qua? Non ancora: a Milano torneranno con un gol in valigia anche Hakimi e Pinamonti, a segno rispettivamente con il Marocco contro la Repubblica Centrafricana e con l’Under 21 contro il Lussemburgo. Anche per loro trovare fiducia in nazionale può voler dire molto: l’ex Real Madrid viene da qualche prestazione sottotono con errori anche decisivi, l’azzurro vuole trovare più minuti con Conte. E lo spavento per l’acciacco in nazionale del laterale è passato: il classe ’98 ha giocato 78’ nell’ultima partita ed è pronto per l’Inter.

Non è finita

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Ci sono poi le prestazioni, che vanno valutate allo stesso modo dei gol segnati: Barella e Bastoni sono ormai certezze dell’Italia, Sanchez e Perisic hanno giocato 90’ con Cile e Croazia. I due azzurri sono garanzie per Conte, il cileno e il croato pedine che possono risultare decisive. E non è finita qua, con diversi giocatori nerazzurri in campo questa sera e che hanno ancora la possibilità di dire la loro in nazionale prima di rientrare a Milano con tante energie positive. Per alimentare il motore di Conte in vista del tuor de force che, da qui a Natale, dirà molto delle ambizioni dell’Inter.

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