Rensch aspetta la Roma per farsi scoprire anche in Italia

La grande diversità della politica dell’Ajax nasce proprio dalla sua concezione del mercato: comprare, spendere soldi, cercare un giocatore fuori dal recinto della sua accademia è solo una carta di riserva, un’estrema necessità, oppure l’occasione giusta per pianificare una futura plusvalenza. Non rappresenta mai la prima soluzione. E’ dai tempi di Kovacs e Michels che si rispetta questo binario. E Devyne Rensch è l’ennesimo frutto di una logica del lavoro che resiste da oltre mezzo secolo. Quando l’Ajax si è trovato a tamponare l’assenza del marocchino Mazraoui, fermato da un trauma agli occhi dopo una violenta pallonata, Ten Hag e il direttore sportivo Overmars non hanno ragionato in funzione del mercato. Ma hanno individuato in casa, all’interno dell’accademia, l’anello perfetto per coprire il vuoto che si era creato sulla fascia destra.

Il mercato

Rensch è un terzino olandese, ha diciotto anni e giovedì troverà spazio nel blocco dei titolari nella gara d’andata con la Roma, valevole per i quarti di finale di Europa League. Ha impiegato poche partite per richiamare l’attenzione del Manchester City e del Barcellona. Il suo duello con Spinazzola potrebbe diventare una delle chiavi dell’appuntamento in programma ad Amsterdam. Rensch ha fatto dimenticare l’assenza di Mazraoui: scatto, progressione, tecnica vellutata da ala pura, un metro e 82, agilità, cross e un gol in campionato contro il Den Haag, prima della sosta di fine marzo per gli impegni della nazionale.

La scuola

Lavorando a tempo pieno con lo staff di Ten Hag, Rensch ha imparato a curare di più anche la fase difensiva. Dieci gare, un gol e due assist in Eredivisie. Tre presenze in Europa League. Si è guadagnato un posto in prima fila nella nuova generazione dell’Ajax insieme con Gravenberch, Antony, David Neres, Schuurs, Traoré, Brobbey, Ekkelenkamp e Kudus.

La storia

Rensch è nato a Lelystad il 18 gennaio del 2003. E’ titolare nella nazionale olandese Under 18, guidata da Martijn Reuser. I suoi genitori sono del Suriname. Ha firmato un contratto con l’Ajax fino al 2023 e si prepara a prolungarlo. In caso di necessità, può essere utilizzato anche al centro della difesa. Maldini, Nesta e De Ligt sono i suoi modelli per stile e capacità di interpretare più ruoli. A farlo entrare nell’Academy dell’Ajax era stato Saïd Ouaali, responsabile della struttura.

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