Radja, Godin, Rugani, Duncan… Grandi nomi, basteranno per salvarsi?

Il presidente Giulini anche a gennaio ha investito nel mercato. Adesso tocca a Di Francesco…

Il mercato del Cagliari si è chiuso col botto. Daniele Rugani, difensore di 26 anni, arriva in prestito dalla Juve, dopo mezza stagione trascorsa al Rennes in Francia dove ha giocato una sola partita. Più che di un colpo si tratta dell’ennesimo grande nome. Basterà per far salvare il Cagliari precipitato in una situazione di classifica preoccupante (è terzultimo a 15 punti)?

I movimenti

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Il Cagliari, dopo il campionato scorso, terminato tra le delusioni e l’avvicendamento Maran-Zenga, aveva un buco da colmare, quello dei terzini. E’ stato confermato Lykogiannis, che alterna cose buone a enormi lacune difensive, ed è arrivato il ventunenne Zappa che più che un terzino destro sembra un quinto di centrocampo abbastanza offensivo. Nel frattempo sono partiti tutti gli altri terzini, da Cacciatore a Pellegrini, da Pinna a Pajac, fino a Faragò, peraltro adattato. E sono arrivati Tripaldelli e ora Calabresi. Gente che il campo in A lo ha visto ben poco. Dalle 20 partite giocate si è capito che il romeno Marin, buon giocatore, ha doti migliori da mezzala che da regista. Sta crescendo tanto. Ma il tecnico Di Francesco dopo il k.o. interno col Milan (il Cagliari non vince dal 7 novembre) aveva sottolineato la necessità di un playmaker anche dopo l’arrivo di Duncan. Invece, ieri, è stato spedito l’unico vero mediano, Oliva, al Valencia.

Centrali

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Nel frattempo sono arrivati tanti centrali. E’ vero la squadra subisce troppo e 38 gol in 20 partite sono quasi la media di due a partita. Ma l’unico rapido e veloce e attento sull’uomo, Fabio Pisacane, è stato accantonato e si è accasato al Lecce. Si è puntato sul 2000 polacco Sebastian Walukiewicz che, però, dopo alcune buone prove, ha rallentato di brutto. Era stato recuperato Luca Ceppitelli che, finora, è stato l’unico in grado di reggere il reparto. E ora che succede? Torna in panchina? Dove già sono finiti, senza più tante possibilità di vedere il campo, l’estone Ragnar Klavan (35 anni, rimasto per una clausola contrattuale) che è proprio sparito dai radar e il giovane (2001) Andrea Carboni che forse era meglio mandare a giocare in B per fare l’esperienza che gli serve. Il posto fisso lo ha solo il campione Diego Godin, la figurina dell’anno del presidente Tommaso Giulini che nelle 11 partite giocate ha fornito un rendimento appena sufficiente. Due anni di contratto a partire da tre milioni e opzione per il terzo.

Grandi nomi

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Il Cagliari ha preso Godin, ha richiamato Radja Nainggolan, ha voluto Duncan (già infortunato), ora ha ingaggiato Rugani che in Francia ha avuto non pochi problemi fisici. Il preludio di un passaggio alla difesa a tre? Domani verrà ufficializzato l’ingaggio di un altro svincolato di lusso Kwadwo Asamoah, fermo da dicembre 2019. Intanto Giulini ha confermato il tecnico Eusebio Di Francesco, rinnovandogli la fiducia con un prolungamento fino al 2023. Tocca a lui tirar fuori il Cagliari dalle secche in cui è precipitato. Domenica c’è la Lazio a Roma, poi arriva l’Atalanta, quindi il rinnovato e carico Torino. Basteranno tutti questi nomi per tenere il Cagliari in serie A?

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