Pedro e Felipe dal 1′, Zaccagni il jolly. E Sarri lavora per blindare la difesa

Nelle prime due uscite la retroguardia ha concesso tanto, con i rossoneri vietato sbagliare. Per l’ex Hellas Verona probabile partenza dalla panchina, centrocampo al completo

Tutti sotto esame. In particolare la difesa. La nuova Lazio di Sarri, nel prossimo turno di campionato, affronterà il Milan, primo avversario di livello della stagione. Si troverà di fronte una squadra organizzata, plasmata, che ha un grande potenziale offensivo. Proprio per questo, più che la squadra in generale, sarà interessante vedere come si comporterà la difesa. La retroguardia biancoceleste, negli anni, è spesso andata in difficoltà e, con il passaggio dalla difesa a 3 (sempre utilizzata da Inzaghi) a quella a 4 (voluta da Sarri), deve ancora registrare i meccanismi. Come si è palesato già nelle partite con Empoli e Spezia. Ma sarà tutta la Lazio a dover dare una risposta.

LA DIFESA

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Specie nella prima di campionato, in Toscana, la Lazio ha concesso tanto: oltre al gol subito al 4′ (anche contro lo Spezia i biancocelesti hanno incassato una rete allo stesso minuto di gioco), l’Empoli ha avuto diverse occasioni. Due legni, un salvataggio sulla linea, una palla gol fallita da Mancuso. Con Sarri, fra l’altro, la difesa è molto più alta di quanto non fosse con Inzaghi (spesso la linea è al limite del centrocampo), e anche questo cambiamento deve ancora esser assimilato. Contro il Milan tornerà Luiz Felipe (assente con lo Spezia per alcuni problemi muscolari), ma non ci dovrebbe essere Lazzari (al suo posto Marusic), che proverà però ad andare in panchina. Anche il fatto di dover schierare tre linee difensive diverse nelle prime tre giornate di campionato non aiuta i biancocelesti a velocizzare l’assimilazione. A Milano ci saranno dunque Hysaj (in gol con l’Albania contro San Marino), Acerbi e Luiz Felipe, con Marusic (anche lui in gol in nazionale) a destra.

IL CENTROCAMPO

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Questo è il reparto forte dei biancocelesti. Il fulcro del gioco di Sarri. Luis Alberto e Lucas Leiva sono rimasti a Formello e hanno studiato i nuovi schemi. Milinkovic (in gol con la Serbia) completerà il reparto. Lì Sarri ha tutti a disposizione.

L’ATTACCO

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A San Siro ci sarà l’esordio di Zaccagni, che dovrebbe però partire dalla panchina. I due esterni del 4-3-3 dovrebbero essere Pedro (a sinistra) e Felipe Anderson (a destra). Il brasiliano e lo spagnolo si scambieranno di fascia in continuazione per non dare punti di riferimento agli avversari. Anche loro (come Zaccagni), non essendo stati convocati in nazionale, hanno passato tutta l’ultima settimana concentrandosi sulla sfida con il Milan. Il terminale offensivo sarà Immobile, tornato prima dalla nazionale per un affaticamento muscolare. Non è però in dubbio per la sfida ai rossoneri. Dopo i 4 gol segnati nelle prime due di campionato sarà, anche per lui, la prima sfida a una big con il nuovo allenatore. A Milano, insomma, per la Lazio sarà un vero e proprio esame. Specie, però, per la difesa.

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