Ospina sempre più a rischio per la Juve. E il Napoli pensa a Mirante

Meret è fermo, il colombiano ha un problema muscolare oltre alla difficoltà del rientro. E le leggi inglesi gli impedirebbero poi di giocare a Leicester. Ecco perché i dirigenti riflettono sul portiere svincolato

Il portiere che difenderà i pali del Napoli nelle prossime partite non lo deciderà Luciano Spalletti, ma i voli intercontinentali, o meglio charter, e i protocolli sanitari anti-covid. Strano a dirsi ma il tecnico azzurro dovrà aspettare l’evoluzione della situazione, perché al momento contro la Juve sabato prossimo giocherebbe Davide Marfella, 21 anni, all’esordio in A. Mentre giovedì 16 a Leicester in Europa League toccherebbe a Hubert Idasiak, diciannovenne polacco numero 1 della Primavera azzurra. A meno che il Napoli in extremis decidesse di tesserare lo svincolato Antonio Mirante, ma lo farebbe solo nel caso Ospina dovesse fermarsi anche lui per un risentimento muscolare.

LA TELEFONATA

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In questa situazione tutta da definire, c’è un aspetto umano che riguarda la telefonata che David Ospina ha fatto lunedì scorso dalla Colombia, appena saputo dell’infortunio, ad Alex Meret. Sì, perché nonostante la concorrenza che i due vivono per la terza stagione, c’è grande stima e amicizia.

IL CHARTER

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Comunque Alex ne avrà per circa un mese – anche se probabilmente con una infiltrazione potrebbe giocare prima: la frattura alle vertebre è superficiale – e dunque il problema è far rientrare in tempo Ospina dalla Colombia. Sempre che supererà il risentimento accusato nel finale della gara con la Bolivia, quando è uscito zoppicante. Il portiere – se tutto andrà bene – sarà impegnato in campo giovedì 9 contro il Cile e finirà di giocare quando in Italia saranno le 3 del mattino di venerdì, vale a dire solo una quarantina di ore prima della sfida alla Juve. Il volo prenotatogli dalla federazione colombiana lo vedrebbe rientrare in Italia sabato sera, quando Napoli-Juve sarebbero già in campo. E allora ecco che il club azzurro sta cercando di organizzare un volo charter che coinvolgerebbe una decina di giocatori impegnati in quella gara e che devono tornare per tempo nei rispettivi club europei. Sono in corso contatti con la federazione colombiana che potrebbe favorire un volo da Barranquilla (con Ospina ci sarà anche l’avversario juventino Cuadrado). Tutto è in corso d’opera e sarà definito probabilmente nel giro di quarantotto ore, per avere certezze. Come dice Spalletti: “In un campionato competitivo, la differenza la fanno i particolari”. Ed è un particolare importante: affrontare una Juve con un portiere adeguato, con la possibilità di staccarla di 8 punti in classifica. Significa poter giocarsi al meglio le proprie possibilità. Vedremo, detto che il problema dei rientri è anche della Juve e di altre concorrenti.

VARIABILE COVID

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Il tutto augurandosi che in tutti questi spostamenti non emerga qualche contagio che imponga quarantene. E in proposito il Napoli si è rivolto alla federcalcio e anche all’Uefa perché Ospina possa entrare nel Regno Unito, per la partita con il Leicester, il 15 settembre. Sì perché provenendo da una zona rossa per il Covid, le regole inglesi impongono che si possa entrare nel Paese solo dopo 10 giorni di quarantena. Il che significherebbe essere ancora una volta senza alcuno dei portieri “titolari” anche all’esordio di Europa League. Problema numero 1 per il Napoli.

VARIANTE MIRANTE

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Ecco perché in queste frenetiche ore De Laurentiis con Giuntoli sta riflettendo sull’ipotesi di prendere un portiere svincolato e fra i disponibili c’è Antonio Mirante, che si è anche offerto. Ma il presidente non vorrebbe ingaggiare un giocatore in più solo per qualche giorno.

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