Osimhen e il giallo della variante africana del Covid

Secondo il sito “Il Napolista”, la rara variante del virus sarebbe stata isolata grazie ai temponi del giocatore nigeriano. L’azienda ospedaliera smentisce categoricamente, i ricercatori analizzano tutti i referti degli azzurri positivi

E’ Victor Osimhen il professionista che avrebbe portato a Napoli la variante africana denominata “B.1.525”? La notizia è stata pubblicata, questa mattina, dal sito “Il Napolista”, ma l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II ha “smentito categoricamente che sia Osimhen il professionista proveniente dall’Africa e che avrebbe consentito di isolare la variante”.

Come noto, i tamponi a cui vengono sottoposti i giocatori del Napoli vengono processati dalla Federico II. Ed è proprio in una di queste occasioni che sarebbe stata individuata una sequenza anomala, mai vista prima e trasferita all’equipe dell’Istituto Pascale diretta da Nicola Normanno.

Sequenziamento

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Ma “Il Napolista” è andato oltre, scrivendo che l’importantissima scoperta effettuata dall’istituto di ricerca scientifico Pascale, ossia l’individuazione anche in Italia di una rara variante del Covid -19, la B. 1.525”, apre scenari importantissimi per la medicina e la ricerca scientifica. Victor Osimhen poco meno di due mesi fa ha contratto il virus, presumibilmente in Nigeria, dopo aver fatto una tappa in Europa Centrale.

La positività di Osimhen destò interesse nei ricercatori dell’Istituto Pascale e nel dottor Nicola Normanno, direttore del dipartimento di ricerca di biologia cellulare e bioterapie. Lui ha voluto approfondire il virus contratto dal calciatore del Napoli e individuato dalla Federico II che processa i tamponi del Napoli. Adesso la Asl e la Regione Campania stanno effettuando il sequenziamento del virus in tutti i casi di positività riscontrati nel club e nell’entourage – familiari, amici – dopo la positività di Osmhen, per capire se altri del Napoli (non soltanto i calciatori) hanno contratto la versione del virus che corrisponde alla variante individuata grazie a Osimhen.

Un solo caso

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L’esistenza di un caso con variante è stato confermato dal dottor Normanno, che è intervenuto a Radio Punto Zero. “La variante isolata a Napoli è stata già identificata anche in altri Paesi come Gran Bretagna, Danimarca, ma non abbiamo conoscenze reali sul suo grado di potere di infettività. Ha delle similitudini con la variante inglese, ma più rara. Fortunatamente a Napoli si è limitato ad un solo caso, non ne sono stati individuati altri, ma dobbiamo abituarci e monitorare la situazione perché il virus è in continuo mutamento. Più aggressività? Non abbiamo questo dato. È diversa, ma bisogna abituarsi e nel futuro potremo trattarla come l’influenza stagionale. Confermare o smentire la variante portata da Osimhen? Abbiamo selezionato diversi casi che potevano essere interessanti da analizzare, i campioni arrivati erano anonimi, pertanto è impossibile stabilire di chi fosse”, ha detto il ricercatore.

Trattandosi di dati sensibili e, quindi, essendoci per il divieto di diffusione, nessuno può confermare l’indiscrezione che, in ogni modo, arriva da fonti universitarie. Il Napoli non conferma né smentisce, perché ritiene improbabile che dati così sensibili possano essere stati diffusi con tanta leggerezza.

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