Olimpico, via al tour dello stadio. Gravina: “Il calcio si apre alle emozioni”

Da lunedì prossimo le porte dello stadio della Capitale si apriranno a tutti gli appassionati e grazie alla tecnologia il museo promette un coinvolgimento unico

L’Olimpico si allinea ad alcuni dei più importanti stadi d’Europa, come quelli dell’Ajax, del Real Madrid e del Barcellona. Sarà infatti possibile effettuare un tour nella pancia di uno degli impianti che ha fatto la storia non solo del calcio, ma anche dello sport e della musica. Da lunedì prossimo (biglietto 15 euro, ma ci sono agevolazioni infinite per scuole e famiglie) infatti si apriranno a tutti gli appassionati le porte degli spogliatoi della Nazionale, della Roma e della Lazio. Per questo, alla presentazione dell’evento, era presente la viceministro allo Sport, Valentina Vezzali, l’ad di Sport e Salute, Vito Cozzoli, il presidente federale Gravina, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, e il nuovo a.d. della Roma Pietro Berardi (alla prima uscita pubblica) e il Cfo Maurizio Lombardo. “È un momento straordinario – spiega Vezzali – perché l’intento del governo è quello di fare entrare sempre di più lo sport nella cultura degli italiani. Da oggi l’Olimpico sarà aperto a tutti”. Cozzoli aggiunge: “Possiamo dire finalmente. Non lo facciamo per una questione economica ma per incentivare lo sport a tutti i livelli. “Il calcio si apre alle esigenze emozionali dei tifosi”, chiosa Gravina. Lotito poi aggiunge: “Il 19 novembre la Lazio farà fare un tour a una delegazione internazionale di Roma, una comunità a cui il Papa tiene molto. Questo per far capire come lo sport non ammette steccati di razza, di sesso e di nessun tipo”. Chiude Lombardo: “È giusto che la Capitale abbia un tour di questo genere, come le più grandi città del mondo”.

Cimeli

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Oltre alle maglie dei più grandi campioni che hanno giocato all’Olimpico, sarà possibile ammirare tutti i trofei assegnati all’Olimpico, riprodotti in ologrammi, le coreografie più belle di Roma e Lazio, accompagnate dai cori, il terreno di gioco, la sala delle teche (con riferimenti anche al rugby) e gli spogliatoi. È stato particolare vedere Lotito entrare in quello della Roma e Lombardo in quello della Lazio. All’interno di quello bianco celeste, poi, è presente una tecnologia tridimensionale che consente, in tempo reale, di vedere le prestazioni dei calciatori (o di atleti in generale) sotto tutti i punti di vista. Tutto questo sarà utile, oltre che per tecnica e tattica, anche per esaminare le posture e prevenire gli infortuni. I titoli di coda li lasciamo alla Vezzali che, vedendo come il posto che era di Totti, oggi è occupato da Ibanez, sorridendo ha detto: “Sarebbe stato bello dedicarglielo. Come hanno fatto a me nella scherma con il mio armadietto”. Proprio vero.

Stadi, no al 100%

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Nel corso della presentazione la sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali ha invece allontanato le ipotesi di riapertura totale degli impianti durante le manifestazioni sportive: ” Ho sempre parlato di capienza al 100% nell’ottica della situazione epidemiologica del paese. In questo momento la situazione sta peggiorando e vogliamo rinnovare l’invito alla cautela. Ci vuole responsabilità da parte di tutti noi così da non richiuderci di nuovo in casa. Torneremo a parlare di una possibile capienza piena solo quando la curva dei contagi tornerà ad abbassarsi”.

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