Napoli, la mossa anti Juve non va a segno: la rivelazione dello Shakhtar

Il nome di Georgiy Sudakov è destinato ad essere uno dei più discussi nel corso della prossima sessione di calciomercato. Il centrocampista classe 2002 è un obiettivo di Giuntoli per la Juventus della prossima stagione ma non solo. Il talento ucraino ha recentemente dichiarato che lo Shakthar ha già rifiutato un’offerta da 40 milioni del Napoli. Del suo futuro e non solo ha parlato Salvatore Monaco, responsabile dello scouting allo Shakhtar, a Radio Crc: “Sudakov ha un potenziale enorme e non è finito come calciatore perchè è giovane, un 2002 e non sembrerebbe viste le 30 partite giocate in Champions e le 20 con la Nazionale ucraina“.

“Sudakov, Traorè al Napoli e l’esperienza”

Monaco ha proseguito: “Ha già una buona esperienza alle spalle, gli manca ancora completarsi e se incontrerà il contesto giusto, lo farà. Andare via da noi non è facile perché il club è ambizioso, ma se si presentano buone opportunità, anche lui può fare questo passo. Per un ucraino giocare nello Shakhtar vuol dire molto. Oggi Sudakov è più un 10 in un 4-2-3-1 quindi una sottopunta, nel centrocampo a 3 invece fa bene la mezzala sinistra. Secondo il mio punto di vista per essere molto easy e cambiare le posizioni, deve completarsi. Ma, può fare l’8 in un centrocampo a 3 oppure un 10 nel 4-2-3-1. Nel Napoli potrebbe fare il ruolo di Traorè che ha talento. Poi è sempre il contesto che fa evidenziare le potenzialità di un giocatore oppure gli fa fare un passo indietro“.

Sudakov, l’offerta del Napoli

Successivamente, sul futuro del giocatore e le offerte arrivate dal club di De Laurentiis: “So che c’è stata un’offerta ufficiale del Napoli, non conosco i numeri, ma so che lo Shakhtar non l’ha ritenuta idonea secondo il valore di Sudakov. Nel mercato di gennaio però il club non lo avrebbe ceduto a prescindere perchè il presidente vuole che lo Shakhtar con o senza la guerra vuole che torni la squadra di qualche anno fa“. Infine, sul campionato ucraino: “Quest’anno il campionato ucraino è un pò più complicato perché stanno tornando alcune squadre che hanno cambiato management e che vogliono fare bene. Il valore degli altri si sta alzando. Lo Shakhtar nel campionato russo? Non è un’ipotesi che prendono in considerazione”.

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