Moses Simon e l’exploit del Nantes in Coppa di Francia

Antoine Kombouaré è stato il primo allenatore del Paris Saint Germain guidato dallo sceicco del Qatar. Fu sostituito dopo pochi mesi, alla fine di dicembre del 2011, da Carlo Ancelotti. Ora ha vinto la Coppa di Francia con il Nantes, dove in tempi recenti avevano lavorato Sergio Conceição e Claudio Ranieri. Ha battuto in finale il Nizza: 1-0, gol di Ludovic Blas su rigore. Il Nantes non conquistava un trofeo dal 2001, quando diventò campione in Ligue 1: era la squadra di Landreau e Armand, di Carriere e Ziani, di Moldovan e Monterrubio, autore di dodici reti. L’allenatore era Raynald Denoueix.

Da Blas a Kolo Muani 

Il nuovo Nantes viene finanziato da un imprenditore polacco, Waldemar Kita. E ha trovato il suo computer di bordo nella razionalità di Kombouaré, che gestisce un gruppo giovane e ambizioso, dove brillano la mezzala Blas (1997, ricorda un po’ l’ex romanista Giuly), il centravanti Kolo Muani (1998, seguito nella scorsa stagione anche dal Milan, a segno dodici volte in questo campionato), il portiere Lafont (1999), ceduto dalla Fiorentina, e il mediano Cyprien (1995), in prestito dal Parma.

Simon, i numeri in Ligue 1

Tutti hanno un prezzo nel Nantes. Tra gli emergenti c’è Moses Simon, ala sinistra, nigeriano, sei gol e otto assist in Ligue 1: un giocoliere, finte e dribbling, scatto e fantasia. Ha ventisei anni, è alto un metro e 68, ha un contratto fino al 2024. E’ nato a Jos il 12 luglio del 1995. Ha cominciato la carriera nella GBS Academy. In Europa è stato portato dall’Ajax: era il 2013. L’anno successivo ha firmato con il Trencin, club slovacco. Ha indossato, in seguito, le maglie del Gent e del Levante. Attaccante esterno da 4-3-3 o da 4-2-3-1. Kombouaré lo ha utilizzato anche nel ruolo di seconda punta. Costa dieci milioni.

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