Morata decisivo, nel bene e nel male. Ecco cosa Allegri ha in mente per lui

Croce e delizia della Spagna che ha affrontato l’Italia, l’attaccante è fresco di rinnovo con la Juve. Due le soluzioni al momento ipotizzabili sul suo impiego in bianconero

Era atteso nell’undici titolare, ma in realtà al fischio d’inizio non era in campo. Contro Bonucci e Chiellini, compagni di Juventus, non aveva mai segnato un gol in una gara ufficiale, e invece ieri sera l’ha realizzato. E’ iniziata così la partita al contrario di Alvaro Morata, protagonista nel bene e nel male di Italia-Spagna, la semifinale che ieri sera ha regalato agli azzurri la finale degli Europei e la conferma che il sogno azzurro si è trasformato in splendida realtà. Malgrado Morata e quel suo gol al 35’ del primo tempo che ha pareggiato la rete realizzata dall’altro compagno di maglia bianconera Chiesa venti minuti prima. E poi grazie allo stesso Morata, che ha sbagliato il quarto tiro dal dischetto nella prima sequenza di rigori post supplementari, ipnotizzato da un Donnarumma versione special, mentre Jorginho ha freddato Unai Simon con chirurgica freddezza.

No cinismo, sì generosità

—  

Ecco, il cinismo: quello proprio non appartiene a Morata, che il sangue freddo non sa cosa sia – e nonostante ciò è stato il capocannoniere della Spagna agli Europei, realizzando 3 gol – ma in cambio ha un enorme cuore e caratteristiche che ben compensano il suo limite, a partire da una generosità ed una versatilità che raramente appartengono a un attaccante. E che fanno di lui una punta unica nel panorama calcistico, italiano e non solo. Allegri lo sa bene, e infatti ha voluto la sua conferma in bianconero anche per la prossima stagione. La Juve lo ha accontentato, investendo 10 milioni nel rinnovo del prestito dall’Atletico Madrid. Del resto Morata può giocare al fianco di Dybala, si è rivelato la spalla migliore per Ronaldo, sa riempire l’area di rigore avversaria, ma anche inserirsi partendo dall’esterno. Sa dunque vestire tanto i panni del protagonista quanto quelli del gregario, a seconda del modulo, del compagno di reparto, delle esigenze dell’allenatore. Ma l’animo resta lo stesso: la sua umiltà lo porta a mettersi sempre a disposizione della ragion di squadra, si tratti di partire dalla panchina, di fare lavoro “sporco” in campo o di sacrificarsi in fase difensiva. La sua utilità parte da qui, e su questa si innestano doti tecniche e capacità realizzative e da assist man che lo hanno portato in questa stagione a firmare 20 reti e 12 assist in 44 gare giocate. E a mettersi in luce come giocatore utile, anzi insostituibile in rosa.

Come lo impiegherà Allegri?

—  

La risposta non può per forza di cose essere univoca, perché molte sono le variabili in gioco. A partire naturalmente da quello che sarà il parco-attaccanti a disposizione di Allegri a fine mercato. Restando all’attualità, ossia alla situazione effettiva ad oggi, le ipotesi più probabili vedono un Morata in campo fra Chiesa e Ronaldo in caso di 4-3-3, nel ruolo di attaccante centrale che CR7 non ama, e in questo caso il sacrificato sarebbe Dybala, oppure un Morata inizialmente in panchina, in un 4-2-3-1 con Ronaldo vertice offensivo e il trio Chiesa-Dybala-Kulusevski alle sue spalle. Ipotesi al momento sulla carta, e dunque scenari assai esposti ai venti provenienti dal mercato, dal ritiro, e dal campo stesso.

Precedente Aveva 26 chili di cocaina in casa: condannato per spaccio a 6 anni e 10 mesi l’ex Lazio Corvesi Successivo Calciomercato Napoli/ Zielinski nel mirino del Liverpool: c'è anche il City!

Lascia un commento