Morata-Chiesa, 6° attacco di Allegri. Ecco gli altri esperimenti

La coppia formata dallo spagnolo e Dybala è stata quella più utilizzata da Allegri, anche se ha portato solo 8 punti in 6 gare. L’argentino ha un affaticamento, non convocato

Fare un viaggio fra le coppie d’attacco bianconere schierate da Allegri nelle prime 12 di campionato è un viaggio di scoperta fra le valutazioni fatte dall’allenatore, dei suoi esperimenti, delle proprietà associative e dissociative sperimentate strada facendo, un po’ per scelta e un po’ per necessità. Un’esplorazione della rosa approfondita e sviscerata in tutte (o quasi) le sue declinazioni, come le formazioni sempre diverse schierate fin qui dal tecnico confermano e sottolineano.

Tutte le combinazioni

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L’attacco non ha fatto eccezione nella sperimentazione allegriana in campionato, che davanti ha potuto giovarsi di 5 combinazioni, ruotando, inserendo o togliendo cinque giocatori che per Allegri hanno o avrebbero potuto avere caratteristiche da attaccante. Il reparto avanzato non ha “doppioni” per ogni ruolo, ossia i due giocatori per ruolo tanto graditi dall’allenatore, guardando non tanto ai numeri generali quanto alle caratteristiche dei giocatori. In particolare, Morata è ad esempio un “unicum”, è cioè l’unico giocatore a poter ricoprire il ruolo di centravanti, anche se lui stesso non è un centravanti classico, mentre i giovani Kean e Kaio Jorge amano partire dalle corsie esterne. Dybala dovrebbe essere al contempo fantasia e arma letale: di fatto finora, da quando è rientrato, ha fatto un gran lavoro di raccordo fra un centrocampo che fatica a costruire e un attacco che avrebbe peraltro bisogno di un Dybala a tempo pieno, o almeno l’aggiunta di altri giocatori a riempire l’area. Intanto comunque coi suoi tre gol Dybala è il miglior marcatore bianconero in campionato.

Coppia modello, anzi no

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Che la coppia base nell’11 titolare ideale sia quella composta da Morata e Dybala lo dicono i numeri: sono scesi in campo da titolari in 6 occasioni su 12, saltando anche qualche gara per infortunio. Poi, a guardarci dentro, le cifre in realtà non dipingono un gran capolavoro: con loro titolari la squadra ha ottenuto due successi, due pareggi e due sconfitte, per un totale di 8 punti in 6 gare appunto. Chiesa-Dybala è esperimento durato meno di una gara: contro l’Empoli Kulusevski rileva l’ex viola al 66’, ma il gol di Mancuso decide comunque l’incontro, e per la Juve è la prima sconfitta stagionale.
Fuori precauzionalmente Chiesa, e pure Dybala fresco (si fa per dire) di rientro dagli impegni di nazionale, col Napoli subito dopo è stata la volta di Morata-Kulusevski. Lo spagnolo firma il vantaggio, ma alla fine arriva il secondo k.o. di fila per i bianconeri. E la stessa coppia è riproposta solo contro l’Inter, con Dybala a mezzo servizio (e subentrante allo svedese al 20’ della ripresa). Un solo gettone di presenza per la coppia Kean-Dybala, nella vittoria esterna di La Spezia. Fra i goleador anche Kean, all’esordio da titolare, sostituito nella mezz’ora finale da Morata. L’ultima citazione è per il duo Chiesa-Kean, che ha trovato spazio in due gare consecutive (da 6 punti), prima nel derby, con Morata e Dybala out, e poi contro la Roma, con lo spagnolo pronto per un rientro parziale e l’azzurro autore del gol decisivo. E con la Lazio? I giochi ancora non sono fatti, ma con Dybala non convocato è molto probabile l’utilizzo della coppia Morata-Chiesa. Per Allegri la sesta combinazione dall’inizio del campionato, alla ricerca del gol perduto.

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