Milan, parola d’ordine: calma. Ma il Meazza va verso due “sold out”

Dopo lo scivolone dell’Inter a Bologna, l’ambiente rossonero è sospeso tra l’euforia e la necessità di rimanere coi piedi per terra per non sprecare la chance. Contro Fiorentina e Atalanta San Siro sarà stracolmo

Calma. Di solito è il sostantivo più utilizzato quando si parla di Max Allegri e del suo primo comandamento (“stiamo halmi”), ma stavolta “calma” è l’imperativo categorico in casa Milan. Vietato esaltarsi prima del tempo. È innegabile, l’inatteso scivolone dell’Inter in casa del Bologna nel recupero della 20esima giornata ha consegnato al Diavolo un’occasione enorme in chiave scudetto, vista la possibilità di diventare campione d’Italia con tre vittorie e un mezzo passo falso (un pareggio). Troppe volte, però, il Milan non ha sfruttato la chance di assestare un colpo decisivo al campionato, e troppe volte questa Serie A ha cambiato padrone: calma, dunque. È stata la parola più ricorrente anche sui profili social rossoneri, anche nel momento del pasticcio di Radu e dell’entusiasmo più sfrenato.

Squadra concentrata

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Se i tifosi possono permettersi anche qualche eccesso di festeggiamento, naturalmente il discorso non vale per la squadra. Il Milan – inteso come giocatori e allenatore – stamattina è già al lavoro per preparare la sfida di domenica con la Fiorentina: facile immaginare che Stefano Pioli terrà altissima la concentrazione, per evitare anche la minima possibilità che vi siano rilassamenti o cali di tensione. L’atteggiamento della “sfera tecnica” è quello dettato dal d.t. Paolo Maldini nell’intervista rilasciata a Milan Tv di ritorno dalla trasferta di Roma: credere più che mai nello scudetto, non lasciare nulla di intentato, ma senza dar nulla per scontato. Perché la strada è ancora lunga.

Meazza in ebollizione

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Una volta terminato l’avvicinamento al match coi Viola, il Milan domenica farà il suo ingresso in un Meazza tutto esaurito: lo è da tempo, la prevendita per le partite con Fiorentina e Atalanta (si va verso il sold out anche lì) hanno visto polverizzarsi velocemente i biglietti disponibili. La stragrande maggioranza delle oltre 75mila persone che affolleranno San Siro negli ultimi due impegni casalinghi darà la spinta al Milan verso un traguardo che pareva impensabile solo qualche mese fa. Entusiasmo alle stelle, dunque. Ma con calma.

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