Milan, l’attacco è un rebus: troppe assenze, Giroud favorito, ma CDK…

Con Rebic e Origi out, restano solo il francese e il belga. Pioli vuole mandare subito dentro il miglior marcatore della storia di Francia, De Ketelaere però cerca una chance per ritrovarsi

Alla margherita rossonera sono rimasti solo due petali, ed è per questo che Pioli dovrà pensare bene alle scelte da fare in vista di Salerno. Giroud o De Ketelaere, chi gioca davanti? Il 4 dicembre la Serie A riaprirà i battenti dopo quasi due mesi di stop. Lì davanti, con Rebic e Origi out, restano solo il francese e il belga. Olivier è il favorito per giocare da 9, è rientrato il 30 dicembre, ma dovrebbe partire dal 1′ nonostante i pochi allenamenti nelle gambe. CDK scalpita e attende.

OLLY C’È

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Guai a mollare un centimetro. Olivier Giroud è pronto a prendersi la maglia da titolare alla prima partita utile. Nonostante i 36 anni e un Mondiale da protagonista con 4 reti, concluso con la finale persa contro l’Argentina e il titolo di miglior marcatore della storia della Francia, si appresta a continuare ad alimentare la nomea di stakanovista. L’ex Arsenal ha una media di uno squillo ogni 127 minuti. Cinque gol in Serie A, quattro in Champions, uno in Nations League, quattro in Qatar. Totale: 14 reti in 27 partite (più sei assist). Dovrebbe essere lui il riferimento offensivo all’Arechi. I prossimi sei mesi saranno importanti. In ballo, oltre la difesa del titolo, c’è anche il rinnovo. Giroud è in scadenza a giugno, va per i 37 anni, ma la volontà – sua e dei piani alti rossoneri – è quella di firmare per un’altra stagione.

CDK DA 9

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Pioli ha avallato l’ipotesi, ne ha parlato più volte, ma il destino di De Ketelaere è legato ancora a doppio filo con la trequarti. Tuttavia, il passato da bomber a Bruges ha stregato tutti fin da subito, soprattutto l’allenatore rossonero. CDK arriva da un’annata da 18 gol in Belgio, quasi tutti realizzati come falso nove supportato da due esterni rapidi e dall’ottimo dribbling. Uno di loro, Noa Lang, è stato cercato a lungo dal Milan in estate. A novembre ha preso parte al Mondiale con l’Olanda. Ne sentiremo parlare. Il test contro il Psv ha confermato il difficile adattamento del belga. Spaesato, fuori fase, timido. Fin qui ha sfornato un solo assist in 18 partite, non è partito titolare nelle ultime cinque e ha preso parte alla debacle in Qatar, Belgio fuori ai gironi e spogliatoio nel caos.

E LAZETIC…

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Pioli è un maestro nel valorizzare i giocatori. Ci è riuscito con Leao, Tonali, Kalulu, Theo, quasi tutti reduci da annate così così. Alla lista spera di aggiungersi anche CDK. Ah, lì davanti c’è anche Marko Lazetic, punta diciottenne arrivata un anno fa dalla Stella Rossa. Fin qui ha giocato solo contro la Cremonese, otto minuti al debutto per conoscere la Serie A. Dietro Giroud è l’unica punta a disposizione. Finora ha segnato tre gol in Primavera e due in Youth League. Può essere utile.

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