Messias si presenta: “Ho sempre tifato per il Milan. Qui con umiltà e sacrificio”

Junior Messias, nuovo acquisto del Milan, si è presentato ai microfoni di ‘Milan TV’. Ecco le sue prime parole da calciatore rossonero

Daniele Triolo

1 settembre – Milano

Junior Messias, nuovo acquisto del Milan nell’ultimo calciomercato estivo, ha parlato in esclusiva ai microfoni di ‘Milan TV‘. Ecco tutte le sue dichiarazioni.

“Bellissimo. Quando ho visto la scritta ‘Milan’ mi sono emozionato, perché comunque è la mia squadra del mio cuore. Quella per cui ho sempre tifato. Quindi sono veramente emozionato di essere arrivato qui”.

“Paolo Maldini era un giocatore eccezionale. Poi adesso sta facendo un gran lavoro come direttore, è una persona esemplare. Zlatan Ibrahimovic è un giocatore straordinario”.

“Ho imparato a giocare per strada, con gli amici. A volte anche da solo. Dove c’era uno spazio per calciare un pallone, io mi mettevo lì a calciare, a volte anche da solo. È una cosa bellissima, la cosa che mi piace di più. Ci si diverte e basta”.

“I miei genitori mi hanno sempre spinto. E poi la mia famiglia, mia moglie, ed i miei figli, dopo che l’ho avuti: sono cambiato veramente”.

“Quando sono arrivato qui era tutto diverso. Non ero mai uscito dal mio paesino. Era tutto un altro mondo. E mi sono ambientato subito, ho iniziato a lavorare. Poi mio fratello, che mi aveva portato qui, è tornato in Brasile dopo 30-40 giorni. Ed io sono rimasto qui”.

“Ad un certo punto non credevo perché ormai avevo 25 anni, giocavo negli Amatori giusto per divertirmi. Quindi non pensavo che sarei mai potuto arrivare a questo livello. Nei campionati dilettantistici si gioca per 10 mesi. Il contratto è per 10 mesi, poi gli altri 2 mesi, invece, di andare in vacanza andavo a lavorare, a fare le consegne. Quella cosa lì mi ha fatto vedere i valori della vita. Se sono arrivato è perché ho lavorato davvero tanto. Ho fatto dei sacrifici. Quando arrivi devi lavorare per te stesso, per la squadra, per il gruppo, tutti insieme”.

“Al Milan sono passati tanti giocatori, davvero forti, che sono dei miei idoli. Non solo brasiliani, ma anche italiani. La squadra è una squadra fatta bene, gioca bene ed è allenata bene. Quindi, credo che riusciremo a raggiungere gli obiettivi. Giocare con loro diventa anche facile. Nei movimenti, ti fanno capire che, quando serve, loro la mettono dentro”.

“Io credo di essere umile, di lavorare molto per il gruppo. Anche quella è la mia forza. Ci vuole sacrificio, ci vuole lavoro. Io non ho mai pensato di arrivare così in alto, però, anno per anno, stagione per stagione, giocavo per quelle categorie. Quando giocavo in Eccellenza, lavoravo per giocare in Eccellenza. Quando giocavo in Serie B, giocavo per la categoria. E così sono riuscito ad arrivare, un gradino dopo l’altro. I sogni si avverano: basta credere”. Il calciomercato del Milan è terminato. Ecco le nostre pagelle.

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