Mathias Olivera, la nuova idea del Napoli per la fascia sinistra

In attesa di concentrarsi sul rinnovo di Insigne, che ha il contratto in scadenza nel 2022 e si sta godendo le vacanze da campione d’Europa a Ibiza con la sua famiglia e quella di Immobile, il Napoli sta lavorando per risolvere la questione legata al terzino sinistro. Il primo obiettivo resta Emerson Palmieri, considerato da Spalletti la soluzione perfetta, ma la trattativa rischia di rivelarsi lunga e complessa. Il Chelsea è pronto a cederlo in prestito, però pretende l’obbligo di riscatto tra dodici mesi: condizione rifiutata, almeno per ora, dal Napoli. Per questa ragione, il direttore sportivo Giuntoli sta cercando altre soluzioni. Ha chiesto Reinildo Mandava, 27 anni, mozambicano, campione di Francia con il Lille. Si è informato sullo svedese Gabriel Gudmundsson, classe 1999, in evidenza nel Groningen, e su Vitalij Mykolenko, altro 1999, che si è distinto nella Dinamo Kiev e agli Europei nella nazionale ucraina guidata da Shevchenko.

LA SORPRESA – Tanti sondaggi, una lunga lista di nomi. E l’ultima idea del Napoli, per cautelarsi e trovare una carta di riserva a Emerson Palmieri, si chiama Mathias Olivera, ventitré anni, laterale mancino del Getafe e dell’Uruguay, 28 presenze nella Celeste. Giuntoli lo ha seguito anche durante la Coppa America, conclusa al quarto posto dalla nazionale del ct Oscar Washington Tabarez. È un terzino abituato a muoversi in una difesa a quattro: caratteristica che si sposa con il progetto di Spalletti. 

L’IDENTIKIT – È giovane, ma gioca in Spagna dal 2017. Garantisce equilibrio sulla fascia, è ordinato, si sovrappone spesso ai centrocampisti senza trascurare però i compiti in marcatura. Personalità, un metro e 84, dinamismo e disciplina. E’ gestito dai manager della Gbg Global Business Group. Settantanove partite, un gol e quattro assist con il Getafe, che aveva affrontato l’Inter in Europa League nel 2020. Costa sette milioni, aspetta di conoscere il suo futuro, deve confrontarsi con il nuovo allenatore Michel e con i dirigenti. Lo hanno cercato anche il Villarreal e il Betis Siviglia. Ha il contratto in scadenza nel 2023.

LA STORIA – È cresciuto nel Nacional e nel 2016 aveva vinto il campionato nel 2016 con Martin Lasarte in panchina. È nato a Montevideo il 31 ottobre del 1997. In Uruguay ha giocato anche nell’Atenas di San Carlos, club di “Segunda Division”, così come in Spagna ha fatto una breve esperienza in prestito nell’Albacete. Decisivo, nella Liga, il lavoro svolto nel Getafe con l’allenatore Pepe Bordalas. Tabarez ha seguito ogni tappa della sua evoluzione: Mathias Olivera, nel 2017, aveva conquistato con l’Uruguay Under 20 il Sudamericano, organizzato in Ecuador.

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