Mancini tra i ragazzi a Corviale: “Il Mondiale? Fa ancora male, ma ora ripartiamo”

Il c.t. al campo del Miracoli Fc, alla periferia di Roma: “Bisogna imparare ad accettare le sconfitte, fanno parte dello sport. Il razzismo? Purtroppo ci sono persone poco intelligenti, occorre insegnare i giusti valori già a scuola”

Un pomeriggio insieme ai ragazzi del Miracoli Fc, a Corviale, alla periferia di Roma, tra domande non scontate e qualche tiro al pallone sul Campo dei Miracoli. Roberto Mancini ha voluto essere presente in questa scuola calcio tanto speciale, che all’agonismo affianca il calcio sociale, con programmi che vanno oltre la tecnica e la tattica. Si è parlato un po’ di tutto, dal razzismo alla delusione “mondiale”.

Il razzismo

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“Spero che i ragazzi di oggi siano migliori di noi – ha detto il c.t. azzurro rispondendo a un ragazzo nigeriano, Dennis, che raccontava di aver subito insulti razzisti – il mondo purtroppo è fatto anche di persone non molto intelligenti, bisogna essere forti e iniziare a trasmettere i giusti valori sin dai primi anni di scuola”.

Sconfitte dolorose

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Gli chiedono come abbia preso l’eliminazione dal torneo in Qatar: “Male male… Ma nello sport c’è anche questo, fai tutto bene e perdi. Io ancora sto sopportando la cosa molto male, ma dobbiamo ripartire. Lo sport è fatto di vittorie e sconfitte, ricordatevelo”.

Fortuna nazionale

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C’è anche chi gli chiede chi sia il suo giocatore preferito, il Mancio glissa: “Tutti quelli che ho avuto e che ho”. E sul sedere su una panchina tanto importante: “Allenare la Nazionale del proprio paese è particolarmente bello, riuscire a vincere è ancora più bello e io ho avuto questa fortuna”. Un ragazzino prende la parola solo per dirgli: “Lei è un campione sia in campo che fuori, glielo dico con tutto me stesso”. Mancini vacilla. Poi, lontano dai più piccoli, dice: “Quando si viene in un posto così si è emozionati per forza…”.

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