L’emergenza in mezzo è un’occasione. E il club blinda Fagioli, Rovella, Miretti

In attesa dei ritorni di Pogba e McKennie e aspettando un colpo dal mercato (Paredes?), il tecnico cerca equilibri utilizzando la sua linea verde. E nel frattempo la società…

Max Allegri al lavoro per tarare equilibri e geometrie in mezzo al campo, in attesa del ritorno di Pogba e McKennie. La Juve rischia di cominciare la stagione con la solita emergenza che ha contraddistinto il reparto mediano nelle ultime stagioni, anche se la dirigenza sta operando sul mercato per incrementare le soluzioni. Qualche esperimento è stato già fatto nelle amichevoli giocate negli Stati Uniti, qualcos’altro il tecnico potrà inventare tra Villar Perosa e il test di domenica con l’Atletico Madrid, prima di schiarirsi definitivamente le idee in vista del match contro il Sassuolo. Una cosa è certa, l’indirizzo per adesso è quello di fare con cosa c’è: e per questo i bianconeri hanno rimbalzato ogni tipo di richiesta relativa ai propri giovani centrocampisti in rosa.

FAGIOLI IN PRIMA LINEA

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Nel giorno di Villar Perosa, Juve ed entourage di Fagioli intorno al tavolo alla Continassa. Per discutere il prolungamento del contratto fino al 2026, ma soprattutto il percorso che il club intende proporre al suo talento del 2001. Dopo una brillante stagione in prestito alla Cremonese, dove ha conquistato la promozione in A, l’idea è di trattenerlo a Torino e inserirlo gradualmente nelle rotazioni di reparto. Nicolò non pesa sulla lista, essendo un CTP, e potrebbe diventare la prima alternativa a Paredes, dal momento che il regista del Psg viene indicato come obiettivo principale con la cessione di Arthur (in direzione Valencia). Congelate anche le posizioni di Rovella e Miretti: entrambi nel mirino del Monza e di qualche altro club pronto a conceder loro dello spazio utile per giocare e crescere, ma la dirigenza juventina vuole riflettere bene e prende tempo.

SOLUZIONI ALTERNATIVE

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Miretti, di rientro dalle vacanze dopo aver chiuso la stagione passata con l’Europeo Under 19, è un altro prodotto del vivaio: la Juve potrebbe trattenerlo e centellinare il suo minutaggio tra prima e seconda squadra, almeno nella prima parte della stagione. Rovella, che è quello che ha maggiore esperienza in Serie A tra i centrocampisti più giovani in organico, dovrà invece sostituire numericamente McKennie, atteso nuovamente in campo per fine agosto. La posizione dell’ex Genoa sarà dunque chiarita a fine mercato, ma i dubbi su Pogba potrebbero anche spingere a tenere un’alternativa in più in mezzo al campo: si vedrà più avanti. Intanto Rabiot e Locatelli scaldano i motori per sopperire all’assenza del Polpo nel primo mese di gare: con il francese squalificato alla prima di campionato, toccherà probabilmente all’azzurro giocare nel ruolo di mezzala sinistra.

VERSO IL SASSUOLO

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Con la conferma della mediana a tre (che sembra essere la scelta di base di Allegri) contro il Sassuolo potrebbe essere dunque Fagioli a dettare i tempi in cabina di regia, con Locatelli e Zakaria mezzali. Rovella e Miretti le alternative, a meno che nel frattempo – come augurano alla Continassa – si riescano a velocizzare le operazioni di Arthur in uscita e Paredes in entrata. Sul brasiliano il Valencia sta accelerando, ma è disposto a versare solo un paio di milioni sull’ingaggio annuale di otto e tre. Il dialogo con i bianconeri è aperto, la disponibilità a trovare una soluzione è ampia tanto che Gattuso ha già parlato e spiegato il progetto al calciatore (che si è mostrato entusiasta). La Juve proverà comunque a ottenere più possibile dalla partecipazione degli spagnoli, così da alleggerire ulteriormente il costo stagionale del calciatore.

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