Lazio-Sarri, ci siamo: c’è l’accordo sull’ingaggio e l’intesa sul mercato

Summit a Formello: Maurizio ha chiesto cinque rinforzi a Lotito. Restano da definire solo gli ultimi dettagli

L’ accordo adesso è davvero a un passo. L’avventura di Maurizio Sarri alla Lazio può ufficialmente cominciare già nelle prossime ore. Il lungo vertice svoltosi nella tarda serata di ieri tra l’ex tecnico di Juve e Napoli e il presidente del club romano Lotito ha posto le basi perché il matrimonio diventi presto realtà. Forse già oggi, quando Sarri sarà raggiunto a Roma dai suoi agenti. Ieri intanto lui e i dirigenti della Lazio (con Lotito c’era anche il d.s. Tare) hanno trovato una sintonia molto ampia sia sul progetto tecnico da realizzare sia sull’aspetto economico del contratto che Sarri dovrà firmare. La trattativa è insomma alle battute finali e c’è ottimismo su un epilogo felice.

Il vertice

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Maurizio Sarri è arrivato a Roma nella tarda serata di ieri e si è recato subito a Formello, quartier generale della squadra biancoceleste. L’ex allenatore di Juve e Napoli è entrato da un ingresso secondario per evitare la folla di cronisti e tifosi che si era assiepata nei pressi dell’ingresso principale. Ad accoglierlo c’erano il presidente Claudio Lotito e il d.s. Igli Tare che gli hanno fatto conoscere le strutture del centro sportivo della società romana. Il gruppo ha poi lasciato Formello per trasferirsi in un ristorante della zona, dove il vertice è andato avanti fino a tarda ora. Si è parlato ovviamente di contratto, ma l’assenza al vertice degli agenti di Sarri ha fatto passare in secondo piano questo capitolo. Soprattutto per quel che riguarda la parte relativa ai bonus che sono poi il nodo ancora da sciogliere. Perché sulla parte fissa dell’ingaggio (3 milioni circa) c’è intesa. In linea di massima c’è pure sui bonus che farebbero lievitare l’ingaggio dell’allenatore oltre i 3 milioni e mezzo. Ma la formulazione degli stessi richiede un discorso tecnico che dovrà necessariamente essere affrontato dagli agenti dell’allenatore.

Nodo mercato

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Fondamentali, per convincere definitivamente Sarri, sono invece le operazioni di mercato che la Lazio sarà chiamata ad effettuare. Soprattutto di questo si è parlato nel corso del lungo vertice che si è tenuto ieri sera a Formello. Il club romano è al momento fermo, non ha ancora perfezionato alcun acquisto. Ad eccezione di quello del giovane serbo Dimitrije Kamenovic (classe 2000). Operazione portata a termine a gennaio con l’impegno di lasciare il giocatore altri sei mesi nella sua squadra, il Cukaricki. La prossima settimana Kamenovic sarà a Roma per le visite mediche e la firma al contratto. Sarà un elemento utile a completare l’organico, ma Sarri ha chiesto che gli siano assicurati cinque titolari: due terzini, un centrocampista, un attaccante esterno e una punta centrale. Elementi ritenuti indispensabili per far giocare la squadra con il modulo a lui caro, il 4-3-3. I nomi in agenda sono quelli di Hysaj, Lykogiannis e Maksimovic per la difesa, Nandez e Thorsby per il centrocampo, Ilicic e Borré per l’attacco. Su alcuni di questi nomi Sarri ha dato il suo placet, su altri ha invece espresso qualche dubbio, ma i margini per trovare una quadra sono ampi. Sarri ha anche ribadito come degli elementi già presenti in rosa non ce ne sia nessuno che non possa andar bene per il suo progetto. La Lazio sarà dunque libera di agire come meglio crede in uscita (con Correa che è l’indiziato principale per la cessione eccellente che servirà a finanziare il mercato in entrata).

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