Lazio, Milinkovic è l'anti-Inzaghi di Sarri

ROMA – In sospeso tra il passato rappresentato da Simone Inzaghi e il futuro di Sarri, con un presente da giocare al massimo per il bene della Lazio. Ricordi felici, realtà nuove ancora da costruire. Sarà una partita strana per molti quella di domenica, in particolare per Milinkovic. Lui contro l’Inter ha esibito spesso la miglior versione di sé, con giocate d’alta scuola, numeri da circo (ma non fini a sé stessi) e ben 4 gol realizzati (tre nelle ultime tre gare), che rendono quella nerazzurra la seconda squadra più colpita in carriera, dietro solamente all’Atalanta (5). Numeri che conosce benissimo Inzaghi, perché era lui fino a qualche mese fa che aveva il compito di caricarlo a dovere prima di questo incontro. Gli chiedeva di dare il massimo, anche qualcosa di più.

Il primo Lazio-Inter dalla panchina

È nei big match d’altronde che i top player si devono esaltare. Il Sergente ha capito subito l’importanza, non si è mai fatto pregare. E pensare che il primo Lazio-Inter vissuto con Simone allenatore se l’è guardato dalla panchina. Erano le prime gare da professionista per l’attuale tecnico nerazzurro, che in quel momento preferiva affidarsi in quel ruolo a Onazi per avere maggiore copertura. A partire dal campionato successivo però il serbo ha iniziato la sua scalata, con una crescita a livello esponenziale sotto tutti i punti di vista (…)

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