Lazio, Luis Alberto è il nuovo presidente del San José de Valle

Il calciatore spagnolo ha assunto la carica presidenziale del club della sua città natale per due anni. A suo nome anche il settore giovanile

È tra i possibili partenti, come del resto avviene ogni estate. A maggior ragione quest’anno, con la Lazio che avrà bisogno di fondi importanti per chiudere un mercato all’altezza delle aspettative di Sarri. Eppure, nonostante tutto, Luis Alberto è pronto a rimanere alla Lazio. Lo spagnolo non ha mai nascosto il suo desiderio di tornare in Spagna e, a sua volta, il Siviglia ha più volte bussato a Formello. L’accordo tra le parti, però, non è mai arrivato, anche a causa della richiesta importante dei biancocelesti per il cartellino del giocatore: non meno di 30 milioni, come minimo, visto anche il 30% da dare al Liverpool. Intanto, però, a prescindere dal suo futuro da calciatore Luis Alberto per certi versi si avvicina davvero a casa.

Il Mago è infatti attualmente in vacanza in Spagna, dove ha festeggiato l’anniversario di matrimonio con la moglie Patricia. Ma dove, soprattutto, ha assunto un secondo ruolo nel mondo del calcio. Luis Alberto, infatti, è diventato presidente della squadra della sua città natale, l’Atletico San José del Valle. La società ha appena conquistato la promozione nella terza serie regionale dell’Andalusia, l’ottavo livello calcistico spagnolo. E, per i prossimo due anni, avrà proprio Luis Alberto come presidente.

Sarà una gestione familiare, quella del Mago. Isabel María Romero Alconchel sarà infatti a capo della segreteria mentre il ruolo di coordinatore sportivo sarà di Vicente Manuel Romero Alconchel. Ma soprattutto quello di Luis Alberto sarà un progetto che coinvolgerà anche le categorie delle giovanili. La scuola calcio del club infatti prenderà il nome del numero dieci della Lazio, partecipando alla Copa Diputacion con le categorie esordienti, pulcini e primi calci. Nuova avventura ambiziosa, quindi, per Luis Alberto, che punterà a far crescere sempre di più la squadra della sua città natale. E che, allo stesso tempo, potrà sentire così in misura minore la nostalgia di casa, tema sempre molto delicato per lo spagnolo.

Precedente CityLife, l'allenamento 'invisibile' e quel filo con Bastoni e gli altri: la Milano di Lukaku Successivo Ranieri: "Dedicare la tribuna stampa del Franchi a Rialti"

Lascia un commento